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Tomori MilanGetty

Tomori e il mancato passaggio alla Juventus del 2025: "C'erano voci, non ho mai approfondito l'argomento"

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Meno di un anno e mezzo fa, Fikayo Tomori disputava una delle partite più strane della propria carriera. Era il 19 gennaio 2025 e l'inglese scendeva in campo all'Allianz Stadium con la maglia del Milan. Proprio nei giorni in cui si parlava di un suo possibile passaggio proprio alla Juventus.

Oggi la situazione è diversa. Tomori è di nuovo un pilastro del Milan, come nell'anno dello Scudetto di Pioli. A Verona si è ripreso il posto nella difesa a tre di Allegri dopo essere stato sacrificato una settimana prima contro l'Udinese, e non ci sono dubbi che domenica sera sfiderà la Juve da titolare a San Siro. Stavolta senza il mercato a ronzargli intorno.

Anche di questo ha parlato Tomori in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, a due giorni dal big match tra il Milan e la Juventus.

  • IL MANCATO PASSAGGIO ALLA JUVENTUS

    "La Juventus mi voleva? Lo scorso anno è stato difficile e non siamo arrivati in Europa. C'erano delle voci sul mio futuro anche perché non giocavo tanto. Io però non ne ho mai parlato e non ho approfondito l'argomento: il mio unico pensiero era tornare tra i titolari e aiutare la squadra. Ora gioco di più e sono felice".

    "Indosso questa maglia da quasi cinque stagioni e mezzo e mi sento milanista. Ho vinto lo Scudetto nel 2022 e quel pomeriggio di festa in pullman, in centro a Milano, è difficile togliermelo dalla testa. Quando sono arrivato mi sono sentito subito come a casa e non è cambiato nulla".

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  • IL RINNOVO DEL CONTRATTO

    Sul rinnovo del contratto con il Milan, attualmente in scadenza nel 2027:

    "Non ci penso tanto. Il club e i miei agenti trattano e io sono focalizzato sulle ultime cinque partite perché giocare la Champions è il nostro obiettivo".

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  • SU ALLEGRI

    "Appena arrivato ci ha ricordato che negli ultimi 2-3 anni avevamo subito tante reti e che lui voleva portare più solidità in difesa. Non potevamo finire dove volevamo se in ogni gara subivamo 2-3 reti... Ci ha trasmesso il desiderio di soffrire pur di non prendere gol e la sua voglia di vincere. Noi giocatori siamo contenti con lui perché è una brava persona e un allenatore molto preparato".

  • PRESENTE E FUTURO

    "Rispetto al tricolore del 2022 siamo rimasti io, Saelemaekers, Maignan, Gabbia e Leao: tutti vogliamo vincere ancora, vivere altri momenti come quelli. Quest'anno abbiamo creato una base con la quale possiamo crescere e fare meglio in futuro. Prima però qualifichiamoci alla Champions".

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  • LEAO E L'ATTACCO

    "Leao? Ci conosciamo da 6 anni ed è un grande giocatore. Ogni persona passa un momento in cui le cose che cerca di fare non gli riescono, ma tutti sanno le qualità che ha Rafa. Anche gli avversari lo conoscono e per questo lo raddoppiano o lo triplicano. È un grande professionista e vuole aiutare la squadra".

    "Anche le altre punte non stanno andando bene? Succede... Magari si sbloccheranno domenica contro la Juve. Abbiamo cinque attaccanti bravi, ognuno con i suoi obiettivi e le sue caratteristiche, ma tutti le mettono al servizio del Milan perché tornare in Champions è troppo importante".