Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Thiago Motta JuventusGetty Images

Thiago Motta dopo Juventus-Venezia: "I pareggi dopo grandi prestazioni oggi sono la nostra realtà"

Pubblicità

Un altro pareggio, addirittura il decimo in campionato. La Juventus di Thiago Motta non perde mai, ma al contempo in campionato non vince quasi mai. E così, inevitabili, dopo il 2-2 col Venezia sui giocatori sono piovuti i fischi dell'Allianz Stadium.

Al termine della partita, l'allenatore italo-brasiliano si è presentato davanti alle telecamere delle televisioni per parlare di tutto quel che, ancora una volta, non ha funzionato. Specialmente dopo il bel 2-0 infrasettimanale al Manchester City.

Ecco dunque le dichiarazioni di Motta dopo la gara pareggiata dalla Juventus col Venezia.

  • "NON POSSIAMO ESSERE CONTENTI"

    "Non abbiamo fatto una buona prestazione e si vede nel risultato - le sue parole a Sky - Il Venezia si è difeso molto bene, ma noi dobbiamo fare meglio. La partita dell'altra sera non c'entra, ognuna ha la sua storia. Oggi non possiamo essere contenti né sulla prestazione né sul risultato.

    Dobbiamo fare un salto di qualità. Abbiamo messo la partita dalla nostra parte con l'1-0 e lì dobbiamo continuare a giocare, ad andare in avanti, per chiudere la partita. Ma non l'abbiamo fatto".

  • Pubblicità
  • GLI INSULTI A VLAHOVIC

    LEGGI QUI

    "I tifosi hanno la libertà di esprimere le proprie emozioni. Il giocatore stesso è il primo a voler cambiare le cose. Succede, non è la prima volta e sicuramente non sarà l'ultima. Noi dobbiamo essere uniti per il bene della Juventus. Tutti vogliamo cambiare questa situazione".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA MANCANZA DI CONTINUITÀ

    "Abbiamo pareggiato con Cagliari, Parma e Venezia dopo Lipsia, Inter e Manchester City? Oggi è la nostra realtà. Sono state tre partite completamente diverse dalle tre precedenti. Non esistono giustificazioni. Dobbiamo migliorare, non vogliamo rimanere dove siamo in questo momento.

    Non dobbiamo gestire la partita, con quelle squadre non lo potevamo fare: loro continuano ad attaccare e a cercare il risultato".

  • LA RISPOSTA A MAROCCHI

    "Perché McKennie a centrocampo e Koopmeiners trequartista e non il contrario? Questa è la tua opinione e la rispetto (rivolto a Giancarlo Marocchi, ndr). Ma io li vedo tutti i giorni, guardo come stanno insieme e oggi dovevano giocare in questo modo, anche con la libertà di cambiare posizione. Non è che uno gioca sulla trequarti e sta sempre lì: solo sulla carta. Ma quando la palla inizia a muoversi ci sono tante dinamiche sul campo".

  • Pubblicità
    Pubblicità
0