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Thiago Motte Vlahovic Juventus LilleGetty Images

Thiago Motta convince sul piano del gioco, meno con le sostituzioni: col Lille fuori Vlahovic in un momento decisivo

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I segnali provenienti dalla Francia, precisamente da Lille, sono molto positivi in ottica gioco per la Juventus.

Ciò che invece ha fatto discutere, oltre ovviamente alla mancata vittoria, è la scelta delle sostituzioni da parte di Thiago Motta.

L'allenatore italo-brasiliano ha sorpreso nuovamente tutti nel momento in cui ha tolto dal campo Dusan Vlahovic proprio mentre i bianconeri si trovavano nel loro momento migliore.

La sostituzione dell'attaccante serbo, in un momento cruciale della partita, è solo l'ultima di alcune scelte stravaganti da parte dell'ex tecnico del Bologna.

  • UN BUON VLAHOVIC VIENE SOSTITUITO

    Nel momento più 'caldo' del match, ovvero quando la Juventus ha trovato la rete del pareggio nella fase centrale della ripresa, Thiago Motta ha deciso di effettuare tre sostituzioni, una delle quali ha previsto l'ingresso di Weah al posto di Vlahovic.

    L'attaccante serbo, fino a quel momento, aveva dimostrato di essere in giornata sia dal punto di vista del gioco di squadra (facendo salire i compagni in situazioni di uscita dalla pressione avversaria) sia in fase realizzativa (oltre al goal, il classe 2000 aveva già messo in seria difficoltà il portiere Chevalier).

    Con l'uscita dal campo del numero 9 bianconero, il nuovo centravanti è diventato Yildiz: poco più di dieci minuti dopo, però, anche il gioiellino turco è stato sostituito da Mbangula.

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  • SCELTE CHE NON CONVINCONO APPIENO

    La scelta di sostituire il riferimento offensivo proprio nel momento clou del match non ha ripagato appieno: da quel momento in poi, la Juventus ha faticato a trovare verticalità.

    L'ingresso di Weah per Vlahovic doveva togliere punti di riferimento alla difesa avversaria, ma l'idea di Thiago Motta non si è realizzata a pieno.

    Lo spostamento di Yildiz nel ruolo di prima punta non ha convinto nemmeno il tecnico italo-brasiliano, che ha poi deciso di cambiare nuovamente la sua strategia: la difesa francese è riuscita a neutralizzare il "nuovo" tridente formato da Weah, Mbangula e Conceição, con quest'ultimo ormai molto stanco dopo 80 minuti intensi.

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  • I PRECEDENTI CONTRO STOCCARDA E INTER

    L'uscita dal campo di Vlahovic, in un momento importante del match, in questo caso contro il Lille, è solo l'ultima delle sostituzioni che hanno coinvolto l'attaccante serbo e che hanno fatto discutere in passato.

    Nella precedente giornata di Champions League, nella gara poi persa contro lo Stoccarda in casa, Thiago Motta aveva deciso di inserire Adzic al posto del classe 2000, consegnando al giovane montenegrino le chiavi dell'attacco.

    Pochi giorni dopo, nel roboante Derby d'Italia contro l'Inter terminato 4-4, l'ex allenatore del Bologna ha tolto nuovamente Vlahovic dal campo per inserire Mbangula come punta centrale: in quel caso la scelta non ha inciso particolarmente sul risultato, poiché il goal è arrivato dall'asse Conceição-Yildiz.

  • LA RICERCA DI UN VICE VLAHOVIC

    Le scelte di Thiago Motta in merito alle sositutizioni del suo numero 9 hanno un significato ben preciso: quello di "svuotare" l'area di rigore per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria.

    L'allenatore bianconero è ancora alla ricerca del profilo ideale che possa garantirgli questa soluzione alternativa a Vlahovic, profilo che potrebbe arrivare nel mercato di gennaio.

    Nel frattempo si attende il rientro di Nico Gonzalez, che nelle idee di Thiago Motta può ricoprire sia il ruolo di ala d'attacco, che quello di punta centrale.

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