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Thiago Motta Juventus EmpoliGetty Images

Thiago Motta presenta la sfida contro l'Atalanta: "Quale versione preferisco della Juventus? Quella che vince: è il nostro obiettivo"

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Lotta per lo scudetto o obiettivo qualificazione alla prossima Champions League? È ormai questo il dubbio che circonda l'ambiente Juventus in una stagione ricca di alti e bassi.

La risposta a questa domanda, però, può arrivare già nel corso della 28esima giornata, dove i bianconeri ospiteranno l'Atalanta di Gian Piero Gasperini.

Con una vittoria, infatti, la Vecchia Signora agguanterebbe il terzo posto al pari proprio dei nerazzurri, riuscendo a restare in corsa anche per la lotta al titolo.

Nella consueta conferenza stampa di vigilia, ha parlato ai microfoni Thiago Motta: "Saranno assenti in sette, ma Kalulu, Gatti e Renato Veiga saranno a disposizione".


Tutte le parole del tecnico italo-brasiliano in vista della sfida tra Juventus e Atalanta.

  • "HO VISTO BENE I RAGAZZI QUESTA SETTIMANA: VI DICO GLI ASSENTI"

    "Com'è andata questa settimana e come sta la squadra? Abbiamo fatto un'ottima settimana. Ho visto i ragazzi bene in allenamento. Quelli che domani ci saranno sono pronti ad affrontare l'Atalanta. Non ci saranno Rouhi, Cabal, Bremer, Milik, Douglas Luiz, Conceicao, Savona. Tutti gli altri sono a disposizione per partire dall'inizio".

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  • "PARTITA DECISIVA PER LO SCUDETTO? NOI GUARDIAMO MATCH DOPO MATCH"

    "Partita decisiva per il finale di stagione? Siamo concentrati sulla prossima partita, non guardiamo oltre. Conosciamo l'avversaria e il suo livello, dobbiamo dare il massimo per poter competere contro di loro. Non perdiamo energie pensando ad altro. Dobbiamo mettere in pratica ciò che abbiamo dentro per fare un grande match."

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  • "A GASPERINI DEVO TANTO: MI HA FATTO RITROVARE LA VOGLIA DI GIOCARE A CALCIO"

    "Importante guardare anche chi sta dietro? Noi pensiamo soltanto alla partita contro l'Atalanta e in settimana abbiamo lavorato per quello. Non abbiamo bisogno di pensare ad altre cose che non siano la gara in sé contro l'Atalanta. La nostra filosofia è guardare una partita alla volta. Loro sono una grande squadra, che sta bene. I precedenti dicono che abbiamo fatto fatica in casa contro di loro. Hanno giocatori forti, un allenatore fortissimo. Lo ho avuto anche io, mi ha aiutato in un momento difficile della carriera. Mi riferisco a quando sono rientrato dopo un infortunio grave al ginocchio e mi ha chiesto come stavo. Mi ha portato in panchina, poi sono entrato nel corso del primo tempo per un infortunio di Milanetto. Da lì ho ritrovato la voglia di giocare a calcio, ho ritrovato il sorriso. Gasperini è un allenatore che non deve più dimostrare niente a nessuno. Ha fatto grandi cose sia a livello nazionale che internazionale. Ho grande rispetto e ammirazione per lui".

  • "NON DOBBIAMO FARCI CHIUDERE NELLA NOSTRA METÀ CAMPO"

    "Atalanta gioca uomo su uomo: ci saranno tanti fraseggi come col Verona? Loro sono una squadra molto particolare, non solo per la questione uomo su uomo. È una formazione che pressa in avanti, ma hanno la capacità di cambiare le marcature durante la partita, non è facile. Giocano bene a calcio, sono capaci a chiuderti dietro, come hanno dimostrato all'andata. Non dobbiamo lasciarglielo fare. Vedremo se verranno a pressare anche il nostro portiere o se saranno meno aggressivi. Hanno dimostrato grandi cose anche contro big europee come Real Madrid e Barcellona. Abbiamo grande rispetto per loro, ma noi vogliamo vincere."

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  • "È UN PRIVILEGIO PER ME AVERE KOOPMEINERS IN SQUADRA"

    "Quanto è stato importante il gol per Teun contro il Verona? Quella posizione potrebbe occuparla nuovamente? Chiamiamolo Koop (ride, ndr). Da quando è arrivato lo vedo molto bene. In questa stagione ha dato una mano in tante occasioni. Come le critiche ci sono per me, ci sono anche per lui. Lo dico sempre ai ragazzi, dobbiamo accetterlo, è il nostro lavoro. Nell'ultima partita è entrato molto bene, come già successo in passato. Ha fatto gol e sono contento per lui, è un momento importante dove esplodono tutte le emozioni, ma fa tante altre cose per la squadra. È un ragazzo importantissimo sia in campo che fuori, è un privilegio averlo con me. Quando disponibile, ha sempre dato il massimo e così continuerà a fare. Sa leggere e capire diverse posizioni, questo significa tanto. Spero che anche domani sarà fondamentale per raggiungere la vittoria".

  • "YILDIZ PUÒ CRESCERE ANCORA TANTO: HA MARGINI ENORMI"

    "Come sta Yildiz e dove è migliorato maggiormente? Kenan sta bene e deve continuare a migliorare su tutti gli aspetti in cui ha già migliorato. È ancora molto giovane, ci sono margini di miglioramento enormi. Lui lo sa: è umile e disponibile. Non si è mai fermato, forse una partita al massimo, e in stagioni come questa dove si gioca tanto è importante. Noi possiamo dargli spunti e correggere delle situazioni, ma parte sempre dal giocatore. Lui può sbagliare, come sbagliamo tutti, ma con l'umiltà che ha e soprattutto con il talento che ha deve continuare a lavorare come sta facendo".

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  • "SIAMO LA MIGLIOR DIFESA ANCHE GRAZIE AL NOSTRO ATTACCO"

    "Migliore difesa contro secondo miglior attacco: cosa serve? Servirà avere una difesa molto solida. Ne approfitto per fare i complimenti a Vlahovic, Nico Gonzalez, Conceicao, Yildiz e ai nostri centrocampisti, oltre ai difensori e ai portieri: la difesa è un gioco collettivo e ognuno di loro ha un ruolo importante in questo. La difesa funziona bene anche grazie ai nostri attaccanti, che si muovono bene in fase di non possesso. Io chiedo tanto, ma è giusto sottolineare i meriti dei giocatori quando le cose vanno così bene. Sono giocatori generosi e solidali che lavorano e corrono, pensano al bene della squadra prima che a loro stessi".

  • "LA MIA PREFERENZA? VINCERE, SEMPRE"

    "Qual è la versione che ho preferito della Juventus negli ultimi cinque successi in campionato? Tutte. A me piace vincere. Quando giochi bene e quando sei superiore all'avversario la probabilità di vincere è più alta. Ogni tanto non sei superiore ma vinci lo stesso: l'obiettivo è la vittoria. Sempre."

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  • "GASPERINI MIGLIORA I SUOI GIOCATORI PERCHÉ È UN GRANDE ALLENATORE"

    "Come fa Gasperini a migliorare così tanto i suoi attaccanti? Perché, come ho detto prima, è un grande allenatore sia a livello nazionale che internazionale. È un tecnico completo che in tanti anni di carriera ha fatto sempre un grande lavoro, in particolare all'Atalanta. E non solo con gli attaccanti, il discorso vale per tutti i giocatori. È stato importante anche per la mia carriera".

  • "GIOCARE PER LA JUVENTUS È UNA GRANDE RESPONSABILITÀ"

    "Momento pesante anche per la contestazione? Ne ho parlato con i ragazzi. Ci tengono a fare le cose bene, ma dal primo giorno. Si impegnano sempre al massimo, lavorano, si aiutano, corrono e combattono, giocano a calcio. Chiaro che dobbiamo avere un equilibrio. Giocare in una grande squadra come la Juventus è una grande responsabilità, però giocare a calcio con questo peso addosso... Delle volte diamo un vantaggio all'avversario, soprattutto in casa. Poi dopo l'ambiente è libero di esprimere le proprie sensazioni ed emozioni, noi le rispetteremo sempre. Giochiamo non solo per noi stessi, ma anche per i nostri tifosi. Dobbiamo lavorare su questo aspetto: ho grande fiducia nei ragazzi, qualsiasi sia l'ambiente intorno a loro".

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  • "HO AVUTO TANTI ALLENATORI DIVERSI, TUTTI FORTI"

    "Cosa vorrei prendere da Gasperini e in cosa non sono riuscito? Vorrei prendere tante altre cose, ma ci vuole anche tempo. Filosofie o principi diversi non lo so... Alla fine è un allenatore come me, gli piace veder giocare bene la propria squadra. Poi sì ci sono delle cose diverse, ho avuto lui come allenatore ma anche tanti altri, sono cresciuto con una filosofia di gioco come quella del Barcellona, poi sono arrivato in Italia con allenatori diversi, Gasperini, Mourinho, Ranieri e Benitez... Ho avuto tantissimi allenatori, tutti forti. Tutti noi abbiamo un obiettivo in comune: vincere".

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