Emergenza, sempre emergenza, fortissimamente emergenza. Non c'è partita in cui il Milan non debba andare faticosamente avanti con quel che ha. Soprattutto in difesa. E l'ultima sfida del 2023, quella in programma nel tardo pomeriggio di sabato 30 contro il Sassuolo, non farà eccezione. Anzi.
Al solito lunghissimo elenco di indisponibili si è aggiunto Fikayo Tomori, prima a segno e poi costretto ad abbandonare il campo contro la Salernitana. "Lesione mio-tendinea del bicipite femorale destro", recitava il bollettino emesso dal Milan dopo la notte dell'Arechi. Tempi di recupero probabili: un paio di mesi. In pratica, arrivederci a fine febbraio.
Una tegola mica male, non esattamente l'unica per una squadra che dall'inizio dell'anno è costretta a convivere con una incredibile serie di guai fisici. Con conseguente ribaltamento di uomini, ruoli, posizioni in campo, moduli.
Nonostante il rientro a pieno regime di Simon Kjaer, sarà così anche contro il Sassuolo, formazione in piena crisi di risultati ma più volte capace di far la festa ai rossoneri. Anche a San Siro, come testimoniano l'1-3 e il 2-5 degli ultimi due campionati. Come se la giocherà Pioli contro Mimmo Berardi e soci? Un dilemma che, a -3 dalla partita, prevede più di una possibile soluzione.
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