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Thauvin UdineseGetty Images

Thauvin mezzala in amichevole: Sottil cambia ruolo al francese?

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Zero reti, zero assist. Se c'è un aggettivo per descrivere la prima mezza stagione di Florian Thauvin all'Udinese, potrebbe essere "deludente". Anche se il mancino francese qualche lampo di classe isolato, lo stesso che tempo fa aveva ammaliato anche il Milan, lo avrebbe pure mostrato.

Thauvin è sotto contratto con l'Udinese per altri due anni: il vincolo con i friulani, firmato lo scorso mese di gennaio, andrà infatti in scadenza il 30 giugno del 2025. E dunque si parla pur sempre di un asset da far fruttare, senza rispedirlo frettolosamente al mittente dopo pochi mesi non conformi alle aspettative.

Farlo fruttare, magari, può significare in questo caso rimescolare le carte. Ovvero, chissà, cambiare ruolo a Thauvin. Vedere per credere quel che è accaduto nella prima amichevole estiva dell'Udinese, andata in scena domenica pomeriggio.

  • THAUVIN MEZZALA

    Contro la Rappresentativa Carnica, sgambata che l'Udinese ha agevolmente vinto con un nettissimo 15-0, Thauvin è partito titolare. Ma non nel ruolo di seconda punta, la sua posizione prediletta: in quello di mezzala.

    Il tecnico Sottil ha schierato la squadra con il consueto 3-5-2, dando così seguito al modo di giocare della scorsa stagione. E ha schierato un centrocampo completamente inedito: sulla destra il giovane Scaramelli, quindi Thauvin, il nuovo acquisto Zarraga, l'altro baby Bozza e infine Zemura a sinistra.

    E in attacco? Si è visto Beto, rimasto per il momento a Udine nonostante le sirene di mercato, e assieme a lui Sottil ha mandato in campo il brasiliano Brenner, altro nuovo acquisto. Nel secondo tempo, poi, dentro anche Lucca, appena arrivato dall'Ajax.

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  • COME SE L'È CAVATA THAUVIN

    Ebbene, pur tenendo conto della modestia degli avversari, Thauvin se l'è cavata benissimo nel ruolo di mezzala. Di più: ha unito il lavoro a centrocampo con un rendimento mortale nei pressi dell'area avversaria, ricordandosi evidentemente di essere un attaccante prestato (per quanto?) a un ruolo inedito.

    L'ex Marsiglia ha aperto il risultato con un bellissimo goal, arrivato dopo una serie di dribbling tra difensori e portiere. Quindi ha trovato anche la doppietta personale. Infine ha mandato a segno prima Zarraga e poi Beto.

    Totale: due reti e due assist in 45 minuti, prima di essere lasciato negli spogliatoi da Sottil. Un discreto biglietto da visita per un calciatore che ha tutta l'intenzione di lasciarsi alle spalle le difficoltà della scorsa stagione.

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