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Tensione tra Spalletti e Gudmundsson dopo Juventus-Fiorentina: "Non mi toccare"

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L'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, e il giocatore della Fiorentina Albert Gudmundsson sono stati protagonisti di una discussione dopo la conclusione della partita vinta dai viola in casa bianconera. L'episodio è avvenuto nel finale di gara, con il mister padrone di casa che ha invitato l'avversario a "non toccarlo" dopo che questi gli aveva messo una mano sulla spalla.

La 'colpa' di Gudmunsson, è un pallone buttato in campo per fermare il gioco e regalare alla Fiorentina tempo prezioso, visto il 2-0 con cui la squadra viola ha alla fine effettivamente ottenuto il successo.

"Lui ha preso una palla da fuori e l’ha ributtata in campo per interrompere il gioco in maniera anti-sportiva" ha fatto sapere Spalletti nel post gara, visibilmente alterato per la sconfitta e il triplo sorpasso subito in classifica. "Poi è venuto a salutarmi e gli ho detto "non mi toccare". Ha fatto una cosa anti-sportiva e non l’ho voluto nemmeno salutare. Ha sbagliato persona".

  • L'intervento di Vanoli

    A portare la calma tra Spalletti e Gudmundsson ci ha pensato Vanoli, tecnico della Fiorentina che ha evitato che la situazione degenerasse.

    Il battibecco tra l'allenatore della Juventus e il giocatore viola è stato così breve, senza conseguenze.

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  • Niente vita o morte

    Oltre al commentare brevemente il duello con Gudmundsson, Spalletti ha cercato di limitare il racconto per cui si trattasse della "partita della vita":

    "Partita da vincere, le partite della vita, le cose della vita, sono altre. Questo fatto che, è tutto perso, tutto buttato all'aria, tutto finito, siamo tutti morti, dove si mettono tutti in prigione tutti quelli che fanno sport e soprattutto quelli che fanno calcio. Poi è chiaro che questo è un risultato bruttissimo". 

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