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Szczesny Juventus 2023-2024Getty Images

Szczesny carica la Juventus: "L'Inter non ha qualcosa in più rispetto a noi"

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Meno due al Derby d'Italia. Una gara che, classifica e rivalità alla mano, è ancor più sentita rispetto alle altre occasioni. Anche per Wojciech Szczesny, che non è certo al suo primo Inter-Juventus.

Il portiere polacco, che domenica sera difenderà i pali dei bianconeri a San Siro, ha rilasciato un'intervista a TNT Sports. Tema principale? Proprio la supersfida tra Inter e Juventus, crocevia Scudetto tra la prima e la seconda della Serie A.

"L'Inter non ha qualcosa in più rispetto alla Juventus", è il grido di battaglia di Szczesny. Che, nel frattempo, confessa il proprio timore: quello che Calhanoglu si presenti dal dischetto per battere un calcio di rigore.

  • Dumfries Vlahovic Juventus InterGetty Images

    SUL DERBY D'ITALIA CONTRO L'INTER

    "Sicuramente è una partita molto molto importante per la classifica però mancano ancora 14-15 partite quindi non è la partita che decide lo scudetto. Detto questo, è una partita che darà un segnale forte al campionato se una delle due squadre riuscirà a portarla a casa.

    L’Inter è forte, è molto forte ma non mi sento di dire che abbiano qualcosa in più rispetto a noi. Sono una squadra molto matura perché facendo tanti gol riesce comunque a non subire tanto. E’ da tutto l’anno che stanno facendo molto molto bene, ma noi andiamo lì con la speranza di portare a casa un risultato molto molto importante".

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  • IL RICORDO PIÙ BELLO

    "Il ricordo più bello in assoluto è quel 2-3 a San Siro nel 2017/18: è stata una partita dalle mille emozioni, che abbiamo vinto al 90’ con quel gol di Higuain e poi è stata la gara decisiva per lo scudetto quell’anno. E’ stata una delle emozioni più belle della mia carriera perché è stato il mio primo scudetto".

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  • Miretti JuventusGetty Images

    LE QUALITÀ MIGLIORI DELLA JUVE

    "Primo, il portiere… (ride). No, direi la capacità di passare dei momenti difficili della gara senza subire occasioni da gol: soprattutto nella prima fase della stagione ci sono stati dei momenti dove non abbiamo giocato bene per lunghi tratti della partita senza subire gol e poi siamo riusciti a sbloccarla al 90’ e portare a casa anche un pareggio – che è meglio di una sconfitta – e questa è la grande qualità della Juve quest’anno. Secondo: credo la qualità dei giocatori singoli: credo di avere dei compagni molto forti. Terzo: l’allenatore…".

  • IL RAPPORTO CON ALLEGRI

    "Io credo che il mister sia molto bravo ad azzeccare i cambi: capisce bene la partita e nei momenti giusti sa che deve uscire, chi deve entrare, chi può cambiare la partita. E’ anche molto bravo a far sentire importanti quelli che non giocano dall’inizio. Ci ha sempre detto che chi va in panchina deve decidere la partita negli ultimi minuti e tante volte quest’anno è successo proprio questo. La capacità di leggere le partite è quindi la sua grande qualità. Le Challenge? Ormai non ne fa più, anni fa ne faceva con i ragazzi: ora è invecchiato un pochettino quindi sa che non le può fare".

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  • Calhanoglu penalty Inter SalzburgGetty

    I RIGORI DI CALHANOGLU

    "Calhanoglu è forte: non c’è nemmeno tanto bisogno di studiarlo, perché è uno di quei rigoristi che quando tira come sa tirare puoi studiarlo per ora ma non lo pari lo stesso. Soprattutto quel rigore chiuso, molto forte, quando tira bene non c’è la possibilità di pararlo. Comunque sto studiando sia lui che Lautaro, anche lui è un buon rigorista. Sperando di non affrontare un rigore…

    Troppi rigori nell'ultimo periodo? È una conseguenza naturale del VAR: ci sono tanti episodi che non si vedono dal campo, ma poi con il VAR vengono fischiati di più. Non mi lamento, anche perché quest’anno non ne abbiamo subito nemmeno uno".

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