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Svilar RomaGetty Images

Svilar cambia Nazionale e sceglie il Belgio: non risponderà alla chiamata della Serbia

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Che Mile Svilar da qualche tempo sia sulla bocca di tutti, è ormai un dato di fatto. Perché ha soffiato il posto a Rui Patricio tra i pali della Roma, intanto. Ma anche perché, un po' a sorpresa, ha deciso di cambiare Nazionale.

Il portiere giallorosso, 25 anni ad agosto, ha preso la propria decisione. E a quanto pare è una decisione definitiva: niente Serbia, vuole giocare con il Belgio.

Svilar, del resto, è in possesso della doppia nazionalità: quella serba, naturalmente, ma anche quella belga, essendo nato nel 1994 ad Anversa mentre il padre Ratko - pure lui portiere - indossava la maglia del club locale.

  • NIENTE CONVOCAZIONE

    E così, Svilar ha deciso di rifiutare la chiamata di Dragan Stojkovic, l'ex trequartista di Marsiglia e Verona che oggi ricopre il ruolo di commissario tecnico della Serbia. Questi lo avrebbe convocato per le amichevoli di fine marzo contro Russia e Cipro, in programma rispettivamente il 21 e il 25, ma l'estremo difensore della Roma ha fatto sapere a lui e alla Federazione serba di non essere interessato.

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  • IN CAMPO 45 MINUTI CON LA SERBIA

    Ma Svilar può cambiare nazionale? Sì, può farlo: sono le regole della FIFA a consentirglielo. L'ex Benfica ha infatti giocato con le giovanili del Belgio e poi è stato chiamato dalla Serbia per un'amichevole disputata contro il Qatar nel settembre del 2021, scendendo in campo per 45 minuti. Dopodiché non è più sceso in campo, collezionando solo quattro panchine e venendo escluso da qualsiasi partita ufficiale, Mondiali compresi.

    Una sola presenza, peraltro neppure completa, basta e avanza per il cambio di Nazionale. Tutto è insomma perfettamente in regola perché Svilar svesta una maglia e ne indossi un'altra, come in passato hanno fatto altri suoi colleghi.

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  • IL PADRE: "NON SO COSA SIA SUCCESSO"

    A confermare la decisione di Svilar è stato il padre Ratko, interpellato dal quotidiano serbo Kurir:

    "Ho sempre convinto Milet ad accettare la chiamata della Serbia e a giocare per noi. Lui però è nato in Belgio, ha giocato con la maggior parte dei ragazzi che adesso giocano per la Nazionale nelle selezioni giovanili. Ma non so davvero cosa sia successo stamattina.

    Mile non era scontento nella Serbia, era scontento al Benfica quando non giocava. Era semplicemente una decisione del ct e lui non si è mai intromesso, stava a lui allenarsi ancora meglio. Ho fatto anch'io il portiere e so che quando mi mette in panchina un allenatore può spiegarmi e giustificare la sua decisione, ma io non sono mai intervenuto. Ho difeso la Nazionale e pensavo che avrei dovuto giocare molto di più, ma quando la decisione spetta all'allenatore cosa devo fare? Un giocatore può protestare quanto vuole, ma la decisione finale spetta sempre all'allenatore. Se fossi io l'allenatore Mile avrebbe già giocato 150 partite in non so quale prima squadra.

    Mile è molto obiettivo: fino a quando non ha iniziato a giocare con la Roma nessuno parlava di lui. Non si è arrabbiato né si è sentito in colpa quando Pixie non lo ha convocato, perché lui stesso ha detto che se non giocava a Roma, non poteva difendere i pali della Nazionale. La Serbia ha dei portieri davvero eccellenti. Vanja gioca a Torino, Rajkovic è ottimo in Spagna e ora c'è Petrovic al Chelsea, davvero grandioso. Non si è mai arrabbiato, ha pure giustificato la scelta dell'allenatore di non chiamarlo, perché nel proprio club non giocava. Qualunque cosa decida è una sua scelta, è giovane, ha 24 anni. Ho sempre desiderato che giocasse per la Serbia e che fosse il portiere titolare. Ma beh, così è la vita, a volte funziona, a volte no".

  • AGLI EUROPEI CON IL BELGIO?

    Il sogno neppure troppo nascosto di Svilar, come sostiene la stampa serba, è quello di giocare gli Europei. Non con la Serbia, come detto: con il Belgio.

    Il titolare dei Diavoli Rossi è del resto Thibaut Courtois, è fuori causa per infortunio da mesi e in Gernania non ci andrà, come da lui stesso ammesso già a dicembre. E dunque, ecco che Svilar si è posto l'obiettivo di prenderne il posto. Dopo aver già rimpiazzato Rui Patricio, la prossima meta è già tracciata.

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