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Super League Florentino Pérez Joan LaportaGetty Images

La Superlega vara i suoi dieci princìpi: "Torneo ampio e su base meritocratica"

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In attesa della sentenza della Corte di Giustizia Europea che si pronuncerà sulla legalità e sulla compatibilità del monopolio UEFA con il quadro delle libertà, dei principi e dei valori fondamentali che sono alla base dell’UE, la Superlega vara i dieci principi alla base del torneo che, nelle intenzioni, dovrà rappresentare un punto di riferimento per tutto il calcio europeo.

A22 Sports Management, società europea per lo sviluppo commerciale dello sport, ha comunicato i feedback ricevuti in seguito al confronto con quasi 50 club europei e i vari stakeholder, giungendo alla convinzione che che le fondamenta del calcio continentale siano in pericolo e urgano provvedimenti per arginare il pericolo di un default.

“I club si assumono tutti i rischi imprenditoriali, - ha dichiarato Bernd Reichart, amministratore delegato di A22 - ma troppo spesso sono costretti a rimanere in disparte quando vengono prese le decisioni chiave e si ritrovano ad assistere allo sgretolamento delle loro fondamenta sportive e finanziarie. Dalle nostre discussioni è emerso chiaramente che i club spesso non sono in grado di esprimersi pubblicamente contro un sistema in cui la minaccia di sanzioni viene usata per soffocare ogni opposizione. Il nostro dialogo è stato onesto, diretto e fruttuoso. Siamo giunti a conclusioni chiare sulla necessità di un cambiamento e su quali siano gli elementi costitutivi per realizzarlo".

Un cambiamento fondato su questi dieci princìpi alla base dell'ambizioso progetto di rilancio del movimento calcistico del vecchio continente.

  • 1Competizioni su base ampia e meritocratica

    Il campionato europeo di calcio deve essere una competizione aperta, con più divisioni e da 60 a 80 squadre che consenta una distribuzione sostenibile dei ricavi lungo tutta la piramide. La partecipazione dovrebbe essere basata sul merito sportivo; i club dovrebbero essere soggetti a promozioni e retrocessioni annuali e non dovrebbero esserci membri permanenti. Una qualificazione aperta basata sui risultati nazionali garantirebbe accesso alla competizione ai club emergenti, mantenendo al contempo le dinamiche competitive a livello nazionale.

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  • 2Tornei nazionali: la base del calcio

    I club partecipanti dovrebbero continuare a essere pienamente impegnati nei tornei nazionali come fanno oggi. Allo stesso tempo, è fondamentale che venga affrontata la necessità di bilanciare, rafforzare e rendere più competitivi i tornei nazionali in tutto il continente. Le competizioni europee dovrebbero svolgere un ruolo cruciale nel contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, generando e allocando risorse aggiuntive in tutto il sistema.

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  • 3Migliorare la competitività con risorse stabili e sostenibili

    Per migliorare la competitività delle competizioni nazionali ed europee sono necessarie risorse finanziarie aggiuntive da condividere all'interno della piramide nonché regole di sostenibilità finanziaria da applicare in maniera rigorosa. I club hanno anche bisogno di una maggiore stabilità e prevedibilità delle entrate annuali, così da poter assumere impegni ragionevoli e di lungo termine per quanto riguarda le spese per i giocatori e le infrastrutture.

    Un miglioramento significativo del formato e dell'attrattività delle attuali competizioni europee genererebbe risorse aggiuntive. Offrendo ai club un minimo di 14 partite europee garantite per stagione, si migliorerebbero notevolmente sia la stabilità che la prevedibilità degli introiti.

  • 4La salute dei giocatori deve essere al centro del gioco

    La salute dei giocatori deve essere una componente fondamentale nel determinare il numero di partite annuali. Il numero delle giornate delle competizioni europee per club non dovrebbe essere aumentato oltre a quello previsto dagli attuali calendari delle competizioni. Le organizzazioni dei giocatori dovrebbero essere coinvolte per salvaguardare la loro salute e dovrebbe anche essere promosso il dialogo sociale in tutta l'UE. È altresì importante che i club e i giocatori europei non siano obbligati a partecipare a tornei allargati o nuovi imposti da parti terze.

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  • 5Competizioni gestite dai club con regole di sostenibilità finanziaria trasparenti e applicate adeguatamente

    Le competizioni europee per club dovrebbero essere gestite dai club, come avviene a livello nazionale, e non da parti terze che ne traggono vantaggio senza assumersi alcun rischio. La struttura di governance deve essere pienamente conforme alla legislazione dell'UE. Per migliorare la sostenibilità, la spesa dovrebbe essere basata solo sulle risorse generate, non su iniezioni di capitale che distorcono la concorrenza. Le norme sulla sostenibilità finanziaria dovrebbero consentire ai club di spendere solo una percentuale fissa dei loro ricavi annuali legati al calcio per gli stipendi dei giocatori e i trasferimenti netti, con disposizioni adeguate per i club più piccoli nonché regole di transizione.

  • 6La migliore competizione calcistica del mondo

    Nello sviluppare una competizione paneuropea, l'aspirazione deve essere quella di creare l'evento sportivo più avvincente al mondo. Gli appassionati di calcio meritano le migliori partite e la migliore esperienza. È inoltre fondamentale che le giovani generazioni, attratte dagli sport e dall'intrattenimento digitale statunitensi in espansione a livello globale, continuino ad abbracciare il calcio come lo sport più amato al mondo. Questo obiettivo può essere raggiunto esclusivamente con competizioni che permettano ai migliori giocatori al mondo di sfidarsi durante l'intera stagione con partite emozionanti dall'inizio alla fine.

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  • 7Miglioramento dell'esperienza dei tifosi

    Il calcio è un gioco popolare e il dialogo con i tifosi e i gruppi di tifosi indipendenti è essenziale per raccogliere idee che possano migliorare l'esperienza dei fans. Dovrebbero essere adottate misure supplementari per facilitare la partecipazione dei tifosi alle partite in trasferta. Dovrebbero essere previsti anche standard per le infrastrutture, per portare gli stadi di calcio a livelli di qualità elevati e uniformi in modo da migliorare lo spettacolo del calcio dal vivo.

  • 8Sviluppare e finanziare il calcio femminile

    Gli stakeholder del settore calcistico dovrebbero promuovere e sviluppare il gioco femminile mettendolo "al centro della scena" al fianco delle competizioni maschili. Per raggiungere questo obiettivo, i finanziamenti dovrebbero essere incrementati in maniera significativa, al di là degli attuali contributi provenienti dalle competizioni europee per club femminili. Gli investimenti dovrebbero essere previsti non solo a livello professionale, ma anche a livello di base.

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  • 9Un aumento significativo della solidarietà

    La solidarietà di base è un pilastro essenziale del calcio europeo e dovrebbe essere aumentata ben oltre i livelli attuali. Come annunciato in precedenza, un importo minimo di 400 milioni di euro all'anno ai club non partecipanti, per la solidarietà di base e le cause sociali - più del doppio del contributo proveniente dalle attuali competizioni europee per club - dovrebbe raggiungere questo obiettivo. La trasparenza dovrebbe essere garantita dalla supervisione di autorità indipendenti, con una chiara rendicontazione annuale della spesa e del suo impatto.

  • 10Rispetto del diritto e dei valori dell'Unione europea

    Il calcio europeo e i suoi stakeholder sono chiamati ad abbracciare i valori, le leggi e le libertà fondamentali dell'UE. Inoltre, nessun club europeo dovrebbe essere costretto a ricorrere a sistemi di risoluzione delle controversie al di fuori del diritto comunitario. La giurisdizione dell'arbitrato sportivo dovrebbe essere strettamente limitata alle questioni sportive. Ogni altra controversia dovrebbe essere rivolta alle sedi appropriate. Tutti i procedimenti dovrebbero essere sottoposti alla supervisione ultima del sistema giudiziario dell'UE.

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  • 11La replica dell'ECA

    L'European Club Association ha risposto al comunicato diramato questa mattina dall'A22 in merito ai dieci punti su cui vorrebbe esser fondata la Superlega con una nota apparsa sul sito ufficiale.

    "ECA prende atto dell'ultimo dispaccio dalla realtà alternativa di A22. Tuttavia, nel mondo reale, questa idea rimaneggiata è già stata proposta, discussa e completamente respinta da tutte le parti interessate nel 2019. Questo è solo un altro tentativo deliberatamente distorto e fuorviante èer destabilizzare il lavoro costruttivo attualmente in corso tra le vere parti interessate del calcio".

    "In qualità di unica organizzazione riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA che rappresenta i club a livello europeo e internazionale e unico organismo attraverso il quale i club hanno una reale rappresentanza nel loro processo decisionale, ECA ribadisce la sua opposizione di lunga data alla Super League europea e a qualsiasi progetto separatista".

    "Negli ultimi anni l'ECA ha realizzato una grande quantità di progressi e cambiamenti positivi in ​​collaborazione con tutte le parti interessate del calcio - UEFA, FIFA e confederazioni, federazioni nazionali, leghe, tifosi, giocatori e club di tutte le dimensioni - lavorando a beneficio di l'intero ecosistema calcistico europeo. Dal 2024 più club di più paesi parteciperanno ogni stagione alle competizioni europee per club maschili, accrescendo la passione per il calcio europeo e aumentando notevolmente la quantità di entrate condivise. Progressi significativi possono essere osservati in altri aspetti del gioco, dal calcio femminile, allo sviluppo delle giovanili e delle accademie, alla finanza e alla regolamentazione, alla sostenibilità e all'impatto sociale. Questo è l'aspetto del vero cambiamento. Siamo andati avanti, quando lo farà A22?".

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