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Spinazzola RaspadoriGetty Images

Spinazzola titolare, Raspadori in panchina: perché Conte ha deciso di sostituire così Neres in Monza-Napoli

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David Neres si è fatto male. Di nuovo, come a febbraio. Solo che stavolta, diversamente da due mesi e passa fa, Antonio Conte ha deciso di non ribaltare nuovamente come un calzino il modulo del Napoli.

Niente ritorno al 3-5-2, insomma. La squadra di Antonio Conte si è stabilizzata con il 4-3-3 ed è così che concluderà la stagione. Il che porta con sé un'ulteriore conseguenza: Giacomo Raspadori, nell'anticipo di Monza delle 18, non sarà titolare.


Conte sembra aver ormai deciso chi sostituirà Neres allo U-Power Stadium: sarà Leonardo Spinazzola, non Raspadori. Nonostante alla vigilia l'ex giocatore del Sassuolo venisse accreditato di qualche chance.

  • COME GIOCHERÀ IL NAPOLI

    Meret in porta, con Di Lorenzo, Buongiorno, Rafa Marin e Olivera in difesa, il trio Anguissa-Lobotka-McTominay in mezzo al campo, Politano sulla destra del tridente, Lukaku in mezzo, Spinazzola a sinistra: così il Napoli scenderà in campo alle 18.

    I cambi obbligati rispetto all'undici ideale post-Kvara di Conte sono due: l'inserimento di Rafa Marin in difesa al posto di Buongiorno e Juan Jesus, entrambi infortunati, e poi, appunto, la sostituzione di Neres con Spinazzola.

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  • RASPADORI, IL TRIDENTE E IL 3-5-2

    E dunque, perché Raspadori non verrà scelto da Conte per completare il tridente? Perché, semplicemente, non è un esterno offensivo. Ha altre caratteristiche, un ruolo diverso nelle corde, un altro modo di interpretare il gioco.

    Non è un caso che per sopperire al primo infortunio di Neres, quello che ha tolto il brasiliano di mezzo da inizio febbraio a fine marzo, Conte abbia addirittura cambiato il modulo: dal 4-3-3 al 3-5-2. Con Raspadori seconda punta dietro a Lukaku, la fetta di campo preferita di Jack, anche per questo chiamato regolarmente in Nazionale da Luciano Spalletti nonostante lo scarso minutaggio di Napoli.

    A Bologna, per dire, Conte avrebbe anche provato a forzare la mano nel finale: ha tolto Neres e ha inserito Raspadori al suo posto. Questi si è piazzato al posto del compagno, sulla sinistra, ma non ha funzionato. Molto perché il 90' si stava avvicinando, un po' perché l'italiano si è ritrovato a giocare in una posizione che non sente sua.

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  • ANCHE MEZZALA

    C'è poi un altro aspetto da ricordare: nei mesi migliori del Napoli, quelli in cui la squadra di Conte aveva preso il volo portandosi in testa al campionato e in rosa c'era ancora Kvaratskhelia, il tecnico non ha mai preso in considerazione Raspadori per la sostituzione del georgiano.

    Jack ha giocato pochissimo nella prima parte della stagione e spesso lo ha fatto fuori ruolo. Come quando l'allenatore lo ha schierato nell'inedita posizione di mezzala, con licenza di accentrarsi sulla trequarti. È accaduto ad esempio contro la Lazio in Coppa Italia, con risultati negativi. Contro il Venezia, al Maradona, Raspadori ha preso il posto di Anguissa e alla fine ha trovato il guizzo della vittoria.

    “Ce lo stiamo inventando come scelta, ci sto lavorando come interno di centrocampo - ha spiegato Conte dopo quella partita - penso che aggiungere qualità durante alcune partite come oggi possa rappresentare per noi una opzione davvero importante. Ci dà qualità e gol di cui abbiamo bisogno. Servono goal per vincere le partite, questa squadra non fa tanti goal nei singoli giocatori nelle loro carriere. Per questo dobbiamo esser bravi a trovare soluzioni, quella di Jack la approfondiremo sempre di più come soluzione. Anche perché Raspadori si sente totalmente in questo tipo di ruolo, ovviamente diventi più offensivo con Jack, Politano, Neres e Lukaku. Aggiungi qualità".

    L'esperimento, in realtà, non è stato praticamente più riproposto. Un po' perché Raspadori è di fatto una seconda punta, e molto perché è in quella zona di campo che ha trovato spazio nelle settimane in cui Conte ha rispolverato il 3-5-2.

  • JOLLY SPINAZZOLA

    Spinazzola, invece, è un jolly della fascia. Non necessariamente un esterno offensivo: un esterno, punto. Che giochi in un tridente, o a tutto campo come all'Atalanta e alla Roma, o terzino puro con licenza di sganciarsi come negli Europei del 2021.

    Nominalmente, l'ex giallorosso sarebbe la riserva di Olivera. Ma alla fine al Napoli si è ritrovato a giocare anche là davanti in situazioni d'emergenza. Prendete le partite contro Fiorentina e Verona di inizio gennaio: al Franchi Conte lo ha schierato qualche metro più avanti, contro l'Hellas otto giorni più tardi qualche metro più indietro.

    A Monza, oggi, toccherà a lui. Quel ruolo, del resto, Spinazzola lo sa interpretare meglio rispetto a Raspadori. Che, di contro, si siederà in panchina e attenderà la propria chance a partita in corso se Conte deciderà di concedergliela. O da esterno d'attacco o altrove.

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