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Luciano Spalletti Italy 2024Getty Images

Spalletti ha vietato i videogiochi ai giocatori dell'Italia? Cosa sta succedendo e la spiegazione del ct

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Non c'è dubbio che le ultime generazioni di calciatori abbiano un amore per i videogiochi, soprattutto calcistici e sparatutto, decisamente superiore a quella dei suoi predecessori. La cultura del videogames attrae anno dopo anno milioni di adulti, pronti a vivere il media videoludico come arte e non solo come intrattenimento per bambini, spesso giudicato in questo modo.

Alla vigilia di Euro 2024 si fa un gran parlare del presunto stop totale di Luciano Spalletti nei confronti dei videogiochi nel ritiro di Iserlhon, cittadina tedesca che ospita l'Italia per le partite del torneo. Diversi allenatori e ct nel corso degli anni hanno scelto di vietare videogames ed altri passatempi ai propri convocati o giocatori della rosa, ma secondo Spalletti non è il suo caso.

In vista di Italia-Albania, infatti, Spalletti ha voluto precisare che il suo non sia un divieto totale, ma semplicemente una questione di limiti per evitare che la squadra risulti stanca in vista delle partite in terra tedesca.

  • SPALLETTI E I VIDEOGIOCHI

    "Ciò che a me interessa è che di notte si dorma, io non permetto che di notte la squadra stia sveglia e arrivi poi all'allenamento non riposata" ha detto Spalletti, smentendo lo stop totale dei videogiochi. "Tutto qui. Noi abbiamo creato una sala giochi dove ci sono due PlayStation bellissime e anche io ci ho giocato".

    "Però poi lo fanno negli orari corretti: è giusto secondo voi giocare fino alle 3-4 di mattina? La notte si dorme meglio, ci sono psicanalisti e medici che lo dicono. Dobbiamo avere uno stile corretto, tutto qui. Io non ho detto che non si può giocare alla PlayStation, ma solo che non si può stare svegli fino alle 3-4 di mattina".

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  • Gianluigi Donnarumma ItalyGetty Images

    PARLA DONNARUMMA

    Intervenuto in conferenza stampa al fianco di Spalletti, anche capitan Donnarumma ha voluto far luce sulla questione:

    "L'importante è avere equilibrio anche lì: quando sei in stanza usi i tuoi giochini, ma è importante non fare tardi la sera".

    "Dopo cena siamo tutti insieme nella sala giochi, passiamo un po' di tempo lì e ci svaghiamo lì. S'è creato davvero un bel gruppo, il mister ci ha dato un po' di indicazioni e consigli ma non ci ha imposto regole".

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  • UNA LUNGA BATTAGLIA

    Spalletti aveva parlato della questione videogiochi già a marzo, anche all'epoca evidenziando come non ci fossero divieti assoluti, seppur con dei limiti.

    "A me non me ne frega niente se giocano o vedono una fiction" disse Spalletti prima della mini tourneè americana. "Quanto si vuole stare a giocare? Altrimenti questa cosa diventa una dipendenza. Ho la certezza che si dorme poco e ci metto mano. Se vai a disturbare quella che è la tua professione, ci entro dentro e non mi sta bene".

    "All’Europeo si farà la sala dei giochi comune, in un ritiro sono tante ore da passare e se non hai la possibilità di interessarti a niente ti creiamo anche un' app per rivedere le partite".

    "Sono in quelle 22 ore che si fa vedere di che livello siamo, non solo le due ore in campo. Poi non mi interessa se giocano o no alla playstation, a me interessa che ad una cert’ora si vada a dormire"

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