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Spalletti verso Juventus-Benfica: "Loro useranno qualche furbata di Mourinho, dal mercato non mi aspetto proprio niente"

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Archiviato il passo falso di sabato in casa del Cagliari, la Juventus si rituffa in Europa: il settimo avversario della Fase Campionato dei bianconeri è il Benfica, gara che si giocherà mercoledì sera all'Allianz Stadium.

Alla vigilia del match, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per presentarne i temi. Ben conscio di come si tratti di una sfida fondamentale per il prosieguo della Juve in Champions League, con in vista una probabile qualificazione agli spareggi.

Ecco dunque le parole di Spalletti nella conferenza di presentazione di Juventus-Benfica, gara della settima giornata del girone di Champions League.

  • LA SFIDA CON MOURINHO

    "C'è stato un primo periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me perché sotto questo aspetto vince sempre lui. Poi ci siamo stimati, apprezzati, sentiti al telefono. Sarà un piacere incontrarlo. Nelle partite dove c'è Mourinho si alza il volume del calcio e per me essere sull'altra panchina è motivo di orgoglio.

    Sotto l'aspetto della preparazione della partita, anche da un punto di vista di autenticità, ti aspetti sempre qualcosa di differente. Mi aspetto un Benfica aggressivo, che verrà a fare la partita e che magari userà qualche furbata del proprio allenatore, però poi saranno costretti a mettere la propria identità dentro la partita. Sono convinto che ne uscirà una partita bella e interessante".

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  • IL MERCATO

    "Ottolini ha l'ufficio accanto a me, si pensava di tornare nello stesso condominio per vedersi più spesso, solo la notte non ci vediamo. Stamattina ha partecipato anche Comolli all'allenamento. Sono domande da rivolgere a loro. Io faccio un altro mestiere, ho accettato questa Juve e non mi aspetto proprio niente. Il mio pensiero è sempre stato lo stesso, si va avanti con coerenza, fiducioso di lottare per i nostri obiettivi. Poi è chiaro che gli infortuni possono fare un po' la differenza, ma io sono molto contento dei giocatori a disposizione".

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  • L'ATTEGGIAMENTO E IL BENFICA

    "Che partita mi aspetto? Io mi aspetto di vedere le stesse cose che vedo tutti i giorni. Loro si divertono a sviluppare gli allenamenti, io mi diverto a vedere loro. 

    Le squadre portoghesi si assomigliano un po' tutte. Lo Sporting ha qualcosa di simile al Benfica e se le scelte non saranno nette rischi di rimanere intrappolato nelle ragnatele. Sono squadre forti che hanno un'idea di gioco, ma anche noi siamo forti e abbiamo un'idea di gioco.

    Il Benfica è una squadra che può giocarsela con chiunque. Il calcio portoghese è un calcio che è sempre piaciuto a tutti, perché si prova a far viaggiare la palla il più possibile".

  • IL RINNOVO

    "Pronto a firmare in bianco? Non sono pronto a niente. Questo dubbio sarà risolto l'ultima settimana del nostro rapporto. Noi andiamo avanti con coerenza, io non ho fatto niente per meritarmi quello che lei auspica. Nel calcio si cambiano idee facilmente, è tutto molto semplice e le valutazioni si faranno alla fine. L'ultima settimana si verrà qui e diremo le cose insieme".

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  • LE DIFFICOLTÀ SUI CALCI PIAZZATI

    "Ho visto passare palloni a pochi centimetri dalla testa, dal piede, o palloni che non sono stati giocati con totale efficacia. Ci sono stati molti particolari che hanno girato le spalle. Poi dobbiamo fare delle analisi approfondite, con coerenza. Quello che dice Bremer è giusto: dobbiamo aumentare sempre le qualità per fare goal. Noi dobbiamo essere a conoscenza di cose nuove e anticipare sempre qualcosa. Adesso la differenza è giocare negli spazi stretti, essere precisi. Adesso purtroppo contano queste cose. Dobbiamo essere abituati a esplorare cose differenti".

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