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Spalletti training Getty Images

Spalletti sulla coppia Retegui-Kean, i ritorni di Politano e Zaccagni e Chiesa rimandato: "Quel giocatore può essere Koleosho"

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Un mese circa: tanto manca al doppio quarto di finale di Nations League, che dopo il secondo posto nel girone alle spalle della Francia vedrà l'Italia di Luciano Spalletti affrontare la Germania.

Una doppia sfida che, naturalmente, il commissario tecnico azzurro attende già da tempo. Con tutte le valutazioni del caso su chi convocare, chi lasciare da parte e pure su qualche possibile ritorno, specialmente dalla metà campo in su.

Di questo ha parlato Spalletti in una chiacchierata con li Corriere dello Sport, che è andato a trovarlo nella sua tenuta di Montaione, in Toscana.

  • "DUE ESTERNI PIÙ OFFENSIVI"

    "Il 3-5-2 è un sistema bello e importante, ma sulle fasce bisogna dare uno sbocco come riusciva a Spinazzola. Ci vuole il dribbling, anche un'alternativa per saltare l'uomo".

    E ancora: "All'Europeo abbiamo adottato un sistema tattico differente rispetto a quanto è accaduto dopo l'estate, ma non tutto era da buttare". Contro la Croazia, ad esempio, "finimmo con tre difensori, un rombo a centrocampo e tre attaccanti. Forse quel piano era eccessivo, ma ci serve ampiezza e al posto dei "quinti" si possono mettere anche uno o due esterni più offensivi. Sull'esperienza in Germania abbiamo messo un punto, non dobbiamo tornare indietro, anche se la partita davvero sbagliata è stata quella con la Svizzera".

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  • "GUARDO CASADEI E NDOUR"

    "Le sconfitte diventano tali se non ti insegnano niente, ma qualcosa ci hanno fatto capire. E poi ci servono fisicità, centimetri. Guardo giocatori come Casadei e Ndour. Non lo decido io, ma lo suggerisce il campo, come ci ha raccontato la partita contro la Francia. Abbiamo bisogno in prospettiva di alzare la statura della squadra".

    Frattesi, invece,"è un ragazzo dolcissimo, mi sta a cuore, ci ho parlato negli ultimi tempi. Possiede resistenza, è un giocatore forte, alto, di cui abbiamo bisogno. Non mi interessa se ha giocato meno nell'ultimo periodo. Al raduno dovrà essere davanti alla fila a pigiare a tutta".

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  • Retegui Kean ItalyGetty

    RETEGUI CON KEAN?

    Spalletti ha poi aperto alla possibile coesistenza tra Mateo Retegui e Moise Kean, ovvero il primo e il secondo marcatore del nostro campionato: "Sì, possono anche giocare insieme. Retegui è più uomo d'area e sa cucire il gioco. Kean attacca di più la profondità, a volte parte da solo e arriva da solo. La Germania ci potrebbe obbligare a tirare qualche palla in avanti".

  • SU BARELLA E LOCATELLI

    Sulla possibilità di rivedere Nicolò Barella nell'inedito ruolo di seconda punta: "Ho rivisto la partita con la Francia e non mi è sembrato ci sia tanto da cambiare. Lo può fare lui quel lavoro oppure Frattesi o Tonali. Andrà scelto il mediano». Con Frattesi ha parlato, resta un punto fermo".

    E su Locatelli: "Manuel ora verticalizza e ha giocato buone partite, ne abbiamo due o tre bravi".

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  • ZACCAGNI, POLITANO, CHIESA E... KOLEOSHO

    "Zaccagni sta facendo molto bene e ora gioca anche dentro al campo. Se continua così, ci può dare alternative. Politano ha dimostrato di poter stare nel 3-5-2. Raspadori resta una seconda punta".

    Sicuramente contro la Germania non ci sarà Federico Chiesa: "Sinora ha giocato solo 370 minuti di cui 25 divisi in 3 presenze di Premier. Quel giocatore cattivo, che strappa e ti passa sopra, può essere Koleosho".

    E infine: "Abbiamo fiducia in Daniel Maldini. C’è Baldanzi. Folorunsho sta facendo bene. Lorenzo Pellegrini deve ritrovare la condizione ottimale, ma ha tutto: piede, visione di gioco, carattere".

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