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Juventus v SL Benfica - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD7Getty Images Sport

Spalletti dopo il successo della Juventus sul Benfica: "Yildiz è l'alieno della squadra, David e Openda devono migliorare"

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Il successo per 2-0 regala il pass per i playoff. La Juventus centra l’obiettivo con 90 minuti d’anticipo superando all’Allianz Stadium il Benfica di José Mourinho.

Le reti di Thuram e McKennie regalano i tre punti ai bianconeri nel match valido per la settima giornata di League Phase di Champions League

Al termine della sfida, Luciano Spalletti, allenatore dei bianconeri, è intervenuto ai microfoni di Prime Video per analizzare il successo della sua squadra e per trattare i temi caldi.

  • “ABBIAMO FATTO VENIRE LA TOSSE AL PALLONE”

    “Sono sereno, a volte ho timore di non farcela anche quando ce l'ho fatta. Mi dicono, guarda ce l'hai fatta e non ci credo, perchè sono fatto un po' così. Però poi è chiaro che si vive un po' l'emozione della partita perchè la partita è importante. 

    Poi ci viene addosso roba se non portiamo a casa risultati come questi, per cui ci si arriva un po' carichi, cn un po' di tensione e via dicendo, ma è una cosa normalissima. Hanno fatto una buona gara, ci avevano abituato bene, ci si aspettava che rifacessero l'80% di fase di possesso, non ci siamo riusciti, perchè, siamo partiti molto bene, poi dopo un quarto d'ora, nelle pressioni ci hanno scavato dei vuoti sulla trequarti e ci hanno costretto a fare delle ricomposizioni affannose e da lì la partita è stata in equilbrio con un po' più di possesso o con baricentro un po' più basso della nostra squadra. 

    Però, al di là di due palloni persi, dove abbiamo fatto venire la tosse anche al pallone... sì perchè sono delle palle facili da giocare, gliela abbiamo ridata per 4-5 volte e allora lo stadio un po' rumoreggia, non è che si abbia quell'esperienza e quella forza mentale, siamo una squadra che sta mettendo dentro delle cose, per cui questo perdere alcuni palloni così banali ci hanno costretto a subire un po' di pressione. 

    Secondo tempo, quando siamo entrati dentro, anche lì in difficoltà, poi dopo una decina di minuti abbiamo ripresa a fare le cose. Nel primo tempo loro hanno avuto sì un'occasione da gol, anche noi una o due, perchè quella di Miretta è un'occasione piena da goal, il colpo di testa di David che è solo è un'occasione da goal, una volta sulla respinta del portiere Mckennie non c'è andato, perchè se avesse avuto l'atteggiamento suo (indica Llorente, ndr) faceva goal, perchè quando parte un tiro si va dal portiere, non si guarda se la para o se non la para, ci si rende conto se l'ha parata se è andata dentro o no, e si fa goal. 

    Per cui partita in equilibrio, però qualcosa bisogna andare a migliorare".

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  • SUL RIGORE PER IL BENFICA

    "Noi due goal li abbiamo fatti, ma se la riaprivano su rigore sarebbero  stati dieci minuti difficili. Un calcio di rigore che secondo me si può evitare perchè non è una situazione dove bisogna intervenire per forza, o la va o la spacca, è una situazione dove si può ancora leggere quello che può venire fuori".

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  • COSA MIGLIORARE?

    "Io mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari, quando recuperi palla, la riaggressione ormai fa parte del calcio che va più veloce. 

    Se tu recuperi palla, non hai fatto la foto precedentemente e non fai quei due-tre passaggi che la mettono in sicurezza e la puliscono bene per poterla giocare, ce l'hai addosso. Quando si controlla palla e si tenta di rendersi conto.

    Il calcio va più veloce oggi, bisogna andare a prendere delle notizie avendo questo radar sempre acceso, essere sempre online, perchè bisogna sapere quello che hai intorno, invece abbiamo perso 4-5  palloni che sono diventati una frenesia, una pressione per noi. 

    Loro hanno cercato di azzannarci, sono tutte cose che dobbiamo andare a prendere velocemente se vogliamo fare un certo livello di calcio, anche se la squadra la vedo molto migliorata perché sono tutti coinvolti".

  • “YILDIZ È L’ALIENO DELLA SQUADRA”

    "David sa giocare a calcio. Poi non ha quella cattiveria e quella ferocia, per lui sono tutte uguali: ha questo aspetto da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio. Per essere più determinato bisogna che faccia un po' più di esperienze, per rendersi conto: sotto questo aspetto bisogna che migliori. A parte il goal la partita è una scatola che va riempita di cose, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difensiva affannosa. 

    Yildiz è l'alieno della squadra, ma la sua fase difensiva non è come quella di McKennie, questa cosa di saper fare certe cose non basta perché vanno completate anche con altre cose che devi fare per il bene della squadra. 

    David a volte deve tenere questa palla addosso e lavorare per la squadra, così come Openda".

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