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Spalletti JorginhoGetty/GOAL

Spalletti si fida di Jorginho: "Se c'è un rigore mi aspetto che vada a prendersi il pallone"

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Certo, l'Italia è sicura di giocare almeno i playoff per poter accedere a Germania 2024, ma nessuno vuole rischiare nuovamente dopo gli incubi degli spareggi pre-Mondiali. Per questo la Nazionale azzurra punta agli Europei con il pass diretto: contro la Macedonia del Nord, primo match essenziale.

L'Italia ha infatti bisogno di una vittoria contro l'Ucraina o di quattro punti tra Macedonia del Nord e ultimo match del girone C per poter accedere ai gironi di Euro 2024 senza passare dagli spareggi. Teatro della penultima sfida, di scena il 17 novembre, l'Olimpico di Roma.

Attualmente a 10 punti, 3 in meno rispetto all'Ucraina e 3 in più sulla stessa Macedonia del Nord, l'Italia non può più sbagliare dopo essere caduta contro l'Inghilterra, già certa di poter giocare i prossimi Europei con un turno in anticipo.

  • L'EVENTUALE RIGORISTA

    "Ne abbiamo tre bravissimi" ha detto Spalletti riguardo il possibile rigorista contro la Macedonia del Nord. "Mi aspetterei per la personalità che ha che Jorginho si vada a prendere la palla. Me lo aspetto per la qualità di uomo, di specialista, sono sicuro che non si tirerà indietro".

    "L’ho conosciuto personalmente solo in questi giorni qui e mi ha fatto un impressione incredibile. Dal punto di vista del far muovere tutta la squadra, farmi vedere quale sia la sua volontà di stare dentro questo gruppo, in queste partite. Lui è sempre stato presente, anche se non l’avevo convocato”.

    Jorginho è tornato tra i convocati dopo essere stato escluso in passato: specialista dagli undici metri ha però sbagliato due penalty nelle qualificazioni al Mondiale 2022, alla fine decisivi.

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  • Spalletti ItalyGetty

    BISOGNA VINCERE

    Spalletti ha esordito come ct della Macedonia del Nord ed ora si prepara alla sfida decisiva contro gli stessi giocatori:

    "Sono partite che ci sono servite. Diventa più facile riuscire a creare il gruppo e la relazione, da qui a domani sera conta solo quello, non altro, quel risultato lì. Da domani si riprende in mano anche altro. Ora è questo che vogliamo fare. Bisogna vincere questa partita e fare una buona prestazione”.

    "Ci giochiamo la qualificazione, dobbiamo fare risultato a ogni costo perché l'Italia deve andare all'Europeo. Mi aspetto una partita tosta, abbiamo anche dei brutti ricordi".

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  • L'INCONTRO CON TOTTI

    Dopo sei anni, Totti e Spalletti si sono riappacificati al Bambin Gesù di Roma:

    "Creato un momento di vita davvero toccante. C'ero già stato con Francesco e sono stato felice di essere tornato a salutare i bambini. C'è bisogno di amore e di amicizia vera. Per questo è stato ancora più bello fare quell'abbraccio in quella situazione. E' stato un capitolo entusiasmante della mia storia da allenatore. Con lui ho fatto uno dei giri più belli su questa giostra da Lunapark che è il calcio".

    "L'ho visto fare giocate e lo devo ringraziare per le giocate incredibili che mi ha fatto vedere. Per questo non ho mai smesso di abbracciarlo. Me le ricordo bene tutte quelle sul campo. Noi dipendiamo dalle qualità dei giocatori e io ho avuto tanti vantaggi ad avere allenato un calciatore come Totti". 

  • Head coach of Italy Luciano SpallettiGetty Images

    TRASCINATI DALL'OLIMPICO

    L'Olimpico di Roma, teatro delle sue panchine giallorosse, dovrà essere decisivo per spingere l'Italia nel match contro la Macedonia del Nord:

    "Per me sarà bellissima qualsiasi atmosfera troverò in questo stadio qui. Rivedere l'Olimpico pieno con 54mila persone è una cosa che tocca solo a quelli fortunati come noi. E' come quando entro in qualsiasi stadio e vedo una curva piena, come quando vedo un tramonto bellissimo o un quadro".

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