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Mikel Merino Spain GermanyGetty Images

Spagna-Germania, Mikel Merino segna nello stesso stadio del padre ed esulta come lui

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Si abusa spesso del termine "favola", anche nel linguaggio del giornalismo sportivo. Ma quella di Mikel Merino, il match winner del quarto di finale che ha visto la Spagna superare ed eliminare la Germania, lo è, eccome.

Non lo è tanto per la rete decisiva messa a segno al minuto 119, ovvero 60 secondi prima della conclusione del secondo tempo regolamentare e, conseguentemente, dei calci di rigore. O meglio, non lo è soltanto per quello.

Di mezzo c'è anche una questione familiare. Perché anche il padre di Merino era un calciatore. E anche lui, tanto tempo fa, aveva segnato in questo stesso stadio.

  • DI PADRE IN FIGLIO

    Il papà in questione è Angel Miguel Merino, che oggi ha 57 anni e ha legato la propria carriera principalmente all'Osasuna: prima da calciatore (centrocampista) e poi da allenatore, anche se solo delle giovanili e della squadra B.

    Ebbene, dal 1988 al 1994 Merino senior ha militato proprio nella formazione di Pamplona. E nel 1991 ha segnato una rete che ha rievocato dolci ricordi nel figlio Mikel. Anche se si trattava "solo" di un turno di Coppa UEFA e non di un quarto di finale degli Europei.

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  • IL GOAL E L'ESULTANZA DI MIGUEL MERINO

    La città? La stessa di Spagna-Germania: Stoccarda. Ed era il medesimo anche lo stadio, anche se in seguito sarebbe stato più volte ristrutturato. L'avversario, proprio la formazione tedesca.

    Il 5 novembre del 1991, Stoccarda e Osasuna si trovavano di fronte per il ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa UEFA. All'andata, 0-0 in terra spagnola. All'allora Neckarstadion, la squadra navarra costruì l'impresa: 3-2, dopo essere passata in vantaggio per 3-0.

    Il secondo goal lo segnò proprio Miguel Merino, abile a farsi trovare libero in area di rigore e a piazzare la palla in rete a tu per tu con il portiere avversario. E poi, via con un'esultanza particolare: un giro attorno alla bandierina, prima di essere travolto dall'abbraccio dei compagni.

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  • 33 ANNI DOPO

    33 anni dopo, nell'anno di grazia 2024, Mikel Merino è diventato l'eroe della Spagna. Proprio in quello stesso stadio che un tempo aveva consacrato il padre, anche se nell'area e nella porta opposta.

    E così, ricordandosi della coincidenza, dopo aver segnato si è lasciato andare alla stessa esultanza che il padre aveva inscenato nel 1991, facendo un giro attorno alla bandierina.

  • LE PAROLE DI MERINO

    "Sono molto felice, pieno di gioia, di adrenalina - ha detto Mikel Merino ai giornalisti spagnoli dopo la partita - Sono contento a livello personale, ma soprattutto collettivo. Questo è un premio per tutta la squadra.

    Il goal della mia vita? Beh, per il momento credo di sì per la sua importanza. All'inizio non ci credevo, ho colpito la palla di testa e l'ho vista mentre entrava. C'era un silenzio incredibile, non sapevo quello che stava succedendo. Ci ho messo un paio di secondi per rendermi conto che avevo segnato".

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