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ItalyGetty Images

Spagna 1982, Germania 2006 e non solo: quando l'Italia si è giocata tutto all'ultimo turno

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Tutto è nelle mani dell'Italia. I calcoli sono presto fatti: se lunedì gli azzurri battono la Croazia o si portano a casa un pareggio, sono certi di andare agli ottavi di finale. E pure una sconfitta potrebbe mandarci avanti come una delle migliori terze.

La sostanza, però, è ancor più facile da intuire: sarà una notte per cuori forti. Come spesso è accaduto nella storia dell'Italia. Perché spesso, spessissimo la nostra Nazionale si è dovuta sudare e conquistare l'accesso alla fase a eliminazione diretta di una competizione all'ultima giornata, con il rischio concreto di tornarsene presto a casa.

È accaduto in tornei fortunati e meno fortunati. Agli Europei e ai Mondiali. Diventando quasi una costante. L'Italia che soffre, l'Italia che vince, l'Italia che passa il turno e qualche volta inizia il proprio percorso verso la gloria. E l'Italia che, fortunatamente non spessissimo, viene pure eliminata.

Lunedì sera non sarà diverso: abbiamo il destino nelle nostre mani, ma il rischio di scivolare sulla classica buccia di banana è dietro l'angolo. Anche se, e lo insegna la storia, è proprio quando tutto è in bilico che l'Italia riesce a dare il meglio di sé.

  • I TRIONFI MONDIALI

    Prendete i due trionfi mondiali ottenuti dall'Italia nell'ultima quarantina d'anni: il 1982 e il 2006. Percorsi epici, Dino Zoff che alza la Coppa del Mondo, Fabio Cannavaro che lo imita a distanza di quasi un trentennio.

    Tutto bello e tutto indimenticabile, con quel pizzico di sofferenza che non guasta mai. Pizzico? Nell'82 è terrore vero e proprio. Tre pareggi contro Polonia, Perú e Camerun, le furenti polemiche di stampa e tifosi, l'Italia di Enzo Bearzot che approda alla fase successiva grazie al goal in più segnato rispetto allo stesso Camerun: decisivo l'1-1 dell'ultimo turno proprio contro gli africani.

    Sarà qualificazione all'ultima giornata anche 24 anni dopo, in Germania. Al 2-0 dell'esordio contro il Ghana ha fatto seguito l'1-1 contro gli Stati Uniti, la notte dell'espulsione di De Rossi e dell'autorete di Zaccardo. Ci si gioca tutto contro la Repubblica Ceca: 2-0 e ottavi in tasca.

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  • MESSICO E NUVOLE

    Ironia della sorte, per due volte l'Italia si è ritrovata a decidere il proprio destino contro il Messico: una nel 1994 e una otto anni più tardi, nel 2002. E per due volte è passata, anche se col brivido.

    Si parla di Mondiali, naturalmente: quello americano e quello nippocoreano. Nel '94 segna Massaro, pareggia Bernal e la squadra di Arrigo Sacchi viene fortunosamente ripescata tra le migliori terze: arriverà in finale. Nel 2002 è Alex Del Piero, di testa, a evitare la cocente eliminazione della banda di Giovanni Trapattoni, che verrà comunque estromessa agli ottavi dalla Corea del Sud e da Byron Moreno.

    Sempre a proposito di Messico, anche nel 1986 l'Italia si era qualificata all'ultima giornata. Doveva battere la Corea del Sud dopo i pareggi contro Bulgaria e Argentina: c'è riuscita (3-2), prima di cadere agli ottavi sotto i colpi della Francia di Platini.

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  • DA DONADONI A PRANDELLI

    Guardando al rendimento recente agli Europei, dunque, quasi stupisce notare come l'Italia si sia spesso portata avanti col lavoro: lo ha fatto nelle ultime edizioni, tra il 2016 con Antonio Conte (qualificazione matematica alla seconda giornata, ininfluente ko contro l'Irlanda alla terza) e il 2021 con Roberto Mancini (tre vittorie su tre).

    Nelle edizioni precedenti, il timore di non farcela l'aveva fatta nuovamente da padrone: nel 2008, con Roberto Donadoni in panchina, altro passaggio del turno in extremis, con un 2-0 alla Francia remake "povero" della finale di due anni prima, così come nel 2012 (2-0 all'Irlanda), l'anno della finale raggiunta con Cesare Prandelli e persa contro la Spagna.

  • LE RECENTI ELIMINAZIONI

    Attenzione, però: nella storia recente dell'Italia è capitato anche di giocarsi tutte le fiches all'ultima giornata e di perdere miseramente. Tradotto: di non riuscire a passare il girone. Come era già accaduto nel 1966 (ricordate la Corea del Nord?) e nel 1974 (fatale la Polonia).

    Per quanto riguarda gli Europei è accaduto nel 2004, in Portogallo. Il torneo del clamoroso trionfo della Grecia, ma anche di Danimarca-Svezia, dei sospetti di biscotto, delle lacrime di Antonio Cassano dopo l'inutile 2-1 alla Bulgaria. Otto anni prima, in Inghilterra, un rigore sbagliato da Gianfranco Zola contro la Germania ci era già costato carissimo.

    Lacrime simili a quelle versate in Sudafrica nel 2010e in Brasile un quadriennio più tardi. I carnefici azzurri? Slovacchia e Costa Rica, mica Germania o Argentina. 2-3 nel primo caso e 0-1 nel secondo, sempre negli ultimi 90 minuti. Con la differenza, rispetto a Euro 2024, che ai Mondiali passavano e passano solo le prime due.

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  • IL RUOLINO DELL'ITALIA NELLA FASE A GIRONI DEGLI EUROPEI

    • 1980: eliminata
    • 1984: non qualificata alla fase finale
    • 1988: qualificata all'ultima giornata
    • 1992: non qualificata alla fase finale
    • 1996: eliminata all'ultima giornata
    • 2000: matematicamente qualificata alla seconda giornata
    • 2004: eliminata all'ultima giornata
    • 2008: qualificata all'ultima giornata
    • 2012: qualificata all'ultima giornata
    • 2016: matematicamente qualificata alla seconda giornata
    • 2021: matematicamente qualificata alla seconda giornata
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