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Soulé Roma desktopGetty Images

Soulé senza filtri: "Alla Roma grazie a De Rossi, Dybala un esempio, da Allegri ho imparato tanto"

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Matias Soulé, grazie al derby, ha convinto definitivamente tutti.

Se sul talento nessuno poteva discutere, il rendimento deludente offerto ad inizio stagione è stato sovvertito da una riscossa che oggi rende l'argentino centrale nel progetto Roma riabilitato da Claudio Ranieri.

Il fantasista argentino, in un'intervista a 'Il Romanista', offre un'ampia panoramica sul suo primo anno in giallorosso ed apre anche una parentesi su ciò che per lui ha rappresentato il passato e - alla luce dei rumors crescenti - potrebbe diventare il futuro: Massimiliano Allegri, tra i papabili per la panchina della Lupa.

  • "IL GOAL NEL DERBY UN'EMOZIONE UNICA"

    "Quanto è stato bello segnare al derby? Bellissimo, è stato davvero speciale. Non me lo aspettavo, parlando con la mia famiglia prima della partita mi avevano detto: 'Guarda se fai un goal nel derby…'. Dopo aver segnato li ho cercati con gli occhi ma senza trovarli, li ho trovati dopo, a fine gara. Durante l’esultanza non sapevo cosa fare, poi è stato un peccato aver pareggiato perché abbiamo cercato di vincere, ma è stato bellissimo, un’emozione unica".

    "Se ho capito subito fosse entrata? All’inizio ho pensato di no. Poi quelli in panchina mi hanno subito detto che era entrata, perché si trovavano di lato. Io pensavo non fosse entrata. E invece…".

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  • "DA ALLEGRI HO IMPARATO TANTO, MA NE SAPPIAMO MENO DI VOI"

    "Se vedrei bene Allegri alla Roma? Noi sappiamo meno di voi (ride, ndr)! Da Allegri ho imparato tantissimo, poi sono andato al Frosinone per giocare di più, però sono stato un anno con lui. Il mister voleva che giocassimo molto stretti per non far passare la palla e andare poi. Credo che per lui l’aspetto fondamentale sia quello, poi ti lascia tanta libertà".

    "Con lui io e Dybala in campo insieme? Non lo so, dipende dalla formazione. Però secondo me sì (ride, ndr)".

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  • "A GENNAIO MI VOLEVANO BOLOGNA E FULHAM"

    «Ranieri mi ha convinto a rimanere? Sì, c’era il Bologna negli ultimi giorni di mercato. Non stavo giocando tanto, quindi chiesi a Ranieri che cosa dovessi fare, e che ne pensasse al riguardo. Lui mi disse: 'Stai tranquillo. Ora le cose non stanno andando bene, ma avrai le tua opportunità'. Poi alla fine del mercato era arrivata un’altra offerta, dal Fulham, ma mi hanno detto di rimanere qua. Io ovviamente non volevo andare via, ma parlare con Ranieri mi ha aiutato".

  • Soulé Roma desktopGOAL

    "RANIERI CI HA TRANQUILLIZZATO"

    "Con me, appena arrivato, si vedeva che sapeva già che mi trovavo in difficoltà. Mi disse: 'Ora che sai bene di essere in difficoltà, l’unica cosa che puoi fare è giocare semplice, che poi piano piano ti verranno anche delle cose migliori. Ora devi essere più concreto'. Lui è così, arriva con semplicità al concetto, ci ha tranquillizzato con le parole. Lui parla, e tu sai che ha l’esperienza dalla sua. Ci ha tranquillizzati nel brutto momento in cui ci trovavamo".

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  • "ALLA ROMA GRAZIE A DE ROSSI"

    "Io sono arrivato anche per Daniele De Rossi. Lui è andato via dopo solo quattro partite, e lì è stata dura, perché pensavo: 'Mi ha portato Daniele, e ora che succederà?'. Ovviamente sono stato male, non ho pensato fosse stata una scelta sbagliata, ho capito che ci sono dei momenti più difficili in cui non si può mollare".

    "Lo sento sempre. L’altro giorno mi ha detto che sarebbe venuto a mangiare a casa mia. Ce lo eravamo detti ma alla fine non lo abbiamo ancora mai fatto".

    "Sì, gli ho detto che sarebbe bello se un giorno potessi essere davvero allenato da lui. Lo sono stato ma per pochissimo tempo. Sono venuto grazie a lui, che ha spinto per essere qui".

  •  Dybala SouleInstagram @paulodybala

    "DYBALA UN ESEMPIO"

    "Paulo è troppo importante, vive tanto e sente molto il legame con squadra e tifosi. Mi dice sempre di giocare tranquillo e di fare quello che so fare. Lo prendo sempre come esempio, come giocatore e come persona. Stiamo sempre insieme, beviamo sempre il mate: io, Leandro, Angel e Paulo".

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  • "JURIC? POCO TEMPO PER ADATTARCI AL SUO GIOCO"

    "Cosa non è andato con Juric? Non lo so. La sua idea di gioco era completamente differente dall’idea di De Rossi. Ogni allenatore ha le sue idee, c’è stato un cambio troppo rocambolesco. Dovevamo giocare uomo contro uomo, ma non avevamo tanto tempo per adattarci a quel tipo di gioco".

  • "OBIETTIVO CHAMPIONS"

    "Dove vogliamo arrivare? Al massimo. In queste ultime due non abbiamo perso, ma abbiamo l’amaro in bocca. Serviva vincere, se pareggiamo ancora non ci serve. Sono state delle partite in cui, ovviamente, abbiamo incontrato squadre forti e che hanno fatto bene. Dobbiamo giocare come se fossero tutte finali, per arrivare in Champions che è il nostro obiettivo".

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