Missione compiuta, ma quanta fatica. Il Milan a Bratislava non sbaglia e sale a 9 punti, battendo 3-2 lo Slovan in un match dai due volti.
Se da un lato la produzione offensiva del Diavolo può lasciare soddisfatti, i problemi in fase di copertura continuano a rappresentare la spada di Damocle della squadra di Fonseca, che sceglie di lasciare inizialmente fuori Leao ricevendo risposte confortanti dal portoghese: il 10, entrato a inizio ripresa, svolta il match in favore dei suoi.
Ad aprire le danze ci aveva pensato Pulisic, ma lo Slovan con ordine e grinta sfrutta le praterie concesse da Tomori e soci griffando subito il pari con Barseghyan (clamorosa ripartenza dopo un corner del Milan).
Rafa viene gettato nella mischia dopo l'intervallo e riporta avanti il Diavolo, che poi cala il tris con un Abraham in versione tuttofare (goal e assist per Pulisic) prima di soffrire il ritorno degli slovacchi nel finale.
Una prodezza del nuovo entrato Marcelli complica i piani di Fonseca, che però alla fine - seppur tra mille sospiri di sollievo - coglie lo scalpo. Lo Slovan - in 10 al 90' per le proteste di Tolic (doppio giallo) - va ko ma esce a testa altissima al cospetto di una rivale più quotata, che compie il blitz e si affaccia a ridosso delle prime 8.


