Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

Sala dopo l'incontro con Inter e Milan sullo stadio: "No al restyling di San Siro"

Pubblicità

Si allontana l'ipotesi di immaginare Inter e Milan, in futuro, giocare in un San Siro rimesso a nuovo.

Lo ha lasciato intendere il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine dell'incontro andato in scena in Comune col club rossonero e quello nerazzurro.

Il nodo riguarda naturalmente la questione stadio, col primo cittadino lombardo che dopo il vertice ha fatto il punto della situazione ai cronisti.

  • L'INCONTRO DI SALA CON INTER E MILAN

    A Palazzo Marino, in tarda mattinata, si è svolto il summit sullo stadio (durato circa un'ora e conclusosi intorno a mezzogiorno): a far capolino dal sindaco Sala sono stati gli ad di Inter e Milan, Furlani e Antonello, nonché i manager di Oaktree Katherine Ralph e Carlo Ligori e i tecnici di  i tecnici di WeBuild (che aveva promosso il restyling di San Siro).

  • Pubblicità
  • SALA: "NO DI INTER E MILAN AL RESTYLING DI SAN SIRO"

    "Dopo lunghe analisi Inter e Milan sono arrivati alle conclusione che non è ristrutturabile, o per lo meno non è ristrutturabile a costi accessibili (i lavori ammonterebbero a circa 400 milioni di euro, ndr) e che quindi non considerano l'ipotesi San Siro come appunto si era pensato negli ultimi mesi fattibile".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "SI TORNA ALL'IDEA DI UN NUOVO STADIO ADIACENTE"

    "La loro proposta - riporta la 'Gazzetta dello Sport' - a questo punto è di tornare sull'idea di un nuovo stadio accanto al Meazza".

    "Tutti voi sapete che è un processo molto lungo, stavo rivedendo tutti i documenti, ho rivisto quattro deliberi di giunta, un dibattito pubblico, una delibera in consiglio comunale, la resistenza nostra all'idea del referendum. Quindi c'è dietro tanto lavoro, vedendola in positivo vuol dire che non si riparte da zero ma da una serie di atti già fatti e anche da un'espressione molto precisa del volere del consiglio comunale. Questa è l'idea".

  • Giuseppe SalaGetty

    "DA VALUTARE COSTI, TEMPI E VINCOLI"

    "I club hanno chiesto qual è il valore di San Siro e delle aree. Ci aspettiamo una prima valutazione delle agenzie delle entrate".

    "Il primo tema è il valore economico. Da un lato c’è un vincolo, quindi noi non possiamo cederlo a un valore inferiore, ma non vogliamo neanche speculare. Il secondo punto è capire nel dettaglio questo vincolo in ottica di cambio di proprietà. A tal proposito abbiamo già fissato un incontro la prossima settimana. La terza e ultima richiesta sono i tempi".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "SI PRESENTI UN PROGETTO A BREVE TERMINE"

    "Devono presentarci un progetto a breve termine. Io ho chiesto una cosa sola, ovvero la conferma che quella sarà l’unica ipotesi. L’incontro è stato sereno. Alla fine, i conti li fanno le squadre. Non posso dire nulla. Realizzare stadi in Italia non è mai facile, c’è grande complessità".

  • SALA SU SAN DONATO E ROZZANO

    "Per San Donato e Rozzano nel caso dovremmo emettere un bando per mettere in vendita San Siro e le aree. Il vincolo rimane, ma può essere rimodulato. Alla città resterebbero due strutture. Credo nella sincerità dei club quando mi dicono che hanno lavorato a fondo sull’idea di conservare San Siro. Tempistiche? Difficile dirlo, l’agenzia delle entrate mi ha promesso una prima valutazione intorno alla prima metà di febbraio. Capisco i cittadini, la gente, i tifosi".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "NIENTE SEMAFORO VERDE"

    "San Siro potrebbe essere alleggerito, ma non abbattuto. Oggi, comunque, non posso chiedere garanzie di abbandono riguardo i progetti di San Donato e Rozzano. È un tema che porrò più avanti. È chiaro che se dovessero andare dritti sul nuovo stadio io pretenderò garanzie. A me mancano due anni, non è un tempo lunghissimo, quindi tutto andrebbe fatto rapidamente. Capisco il disorientamento dei tifosi, ma ora ci sono due proprietà solide. Spero sia l’ipotesi definitiva. Il semaforo verde non c’è ancora".

0