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Sergio Conceicao MilanGetty Images

Sergio Conceição tra Milan-Inter, mercato e spogliatoio: "Leggo tante bugie che mi danno fastidio"

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Tempo di derby per il Milan, che affronterà l'Inter domani alle ore 18. Sarà il secondo nel giro di poche settimane per Sergio Conceição, che spera di poter replicare il successo ottenuto in finale di Supercoppa.

Per i rossoneri è un momento di grandi cambiamenti in rosa con, di conseguenza, una preparazione verso il derby non semplicissima per il tecnico portoghese, che ancora non potrà contare su Santiago Gimenez. Il Milan deve trovare continuità: è reduce dalla vittoria in rimonta contro il Parma in campionato e dalla deludente sconfitta in Champions.

Di seguito le dichiarazioni di Conceiçãoin conferenza alla vigilia del big match con l'Inter.

  • MERCATO E BUGIE

    "Vedo tante cose scritte, bugie che mi danno fastidio. Questo non mi piace. Io sono qua davanti voi, se avete dubbi ve li dico, non è un problema. Delle volte devo trovarmi a gestire delle cose che non mi appartengono, ma è il mio gruppo, è con loro che devo vincere. Ma solo nelle migliori condizioni posso farlo.

    Quali sono queste bugie? Non parlo di queste cose che fanno parte del gruppo. Noi dobbiamo provare domani a fare una bella partita e a vincere. Sappiamo che questo è un periodo un po' delicato, si parla tanto di mercato e quando c'è un risultato negativo ancora di più. Non mi vedete mai arrabbiato quando dite che la squadra non sta facendo bene, è il vostro lavoro. Ma altre cose vanno al di là del mio raggio d'azione e non mi va di parlarne. Interferiscono? Sì, perché non rappresentano la verità".

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  • SU TOMORI E GIMENEZ

    "Non posso parlare di Gimenez perché non è ancora ufficiale. Per quanto riguarda Tomori, io conto su tutti i giocatori. L'ho detto anche a loro: c'è un decina di giocatori che con me al Porto è andata a scadenza, come Taremi, e hanno giocato fino all'ultima partita. Se un giocatore è più adatto di un altro gioca. Se Tomori dovrà giocare domani giocherà. Io ho fiducia in tutti".

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  • RIVOLUZIONE NECESSARIA?

    "Io capisco la vostra curiosità. Ma prima di una partita così importante come Milan-Inter non mi va di parlare di mercato. Se volete un'altra conferenza stampa per parlare di mercato dopo la fine della finestra lo farò, promesso".

  • "13 CLUB MI OFFRIVANO 10 VOLTE DI PIÙ"

    "Dopo un mese la mia sensazione è che c'è tanto da migliorare. Ma ogni allenatore vuole la perfezione. Io come allenatore ho sempre le valigie pronte, è così. In questi mesi dopo il Porto ho parlato con 13 club che mi offrivano 10 volte di più per venire qui al Milan, che è un club storico. So che è il momento non è dei migliori, anzi, è dei peggiori della storia del Milan e ne sono cosciente. Ma questa coscienza è la base per ripartire".

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  • CHI GIOCA CONTRO L'INTER

    "Walker sta bene, fisicamente è a posto e sì, è una soluzione per domani. Thiaw ha fatto il primo allenamento oggi, ma non è un condizioni fisiche ottimali. Anche Gabbia primo allenamento oggi dopo Zagabria, dove ha preso una botta forte al polpaccio. Sono a disposizione per domani, anche se Malick non è al top. In attacco? Vediamo".

  • MILAN TROPPO NERVOSO?

    "Io come Conte? Le persone confondono la poca tranquillità con la passione. Io non fingo, vivo le partite con emozione ma non vuol dire che sono sempre arrabbiato: delle volte lo sono. Ho 50 anni, non so se riuscirò a cambiare. Questo non è un segno di nervosismo della squadra, è il mio modo di essere. Sono tranquillo per domani, ma vivo le partite in modo passionale, ma questo non è un difetto".

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  • IL FALLO SU ASLLANI IN SUPERCOPPA

    "Inzaghi continua a tirarlo in ballo? Non devo dire niente, è la sua opinione e io ne ho un'altra. Quella partita è il passato, è un ipotetico fallo centrocampo sul primo goal... Non basiamo tutta la partita su questo episodio, perché non è giusto".

  • SU MORATA

    "Io parlo sempre coi giocatori. Con Alvaro ho parlato ieri, l'altroieri. Queste sessioni di mercato sono così, nei matrimoni ci deve essere la volontà della sposa, dello sposo e anche del prete".

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