Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Sergio Conceicao Roma MilanGetty Images

Conceicao dopo Roma-Milan: "Rosso a Gimenez ma non in finale di Coppa Italia col Bologna: difficile da accettare"

Pubblicità

Dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia, il Milan è caduto nuovamente all'Olimpico, questa volta contro la Roma.

Questo passo falso, però, costa ai rossoneri l'accesso alle prossime coppe europee, a causa dei cinque punti di distanza dal sesto posto occupato dalla Lazio.

Al termine del match, è intervenuto Sergio Conceicao ai microfoni di DAZN: "È un anno che non va bene per una squadra storica come il Milan, ognuno deve valutare il suo lavoro".

  • "IL ROSSO DATO A GIMENEZ È LO STESSO DELLA COPPA ITALIA"

    "L'ambiente non è facile dopo avere perso una finale, in cui ci sono stati dettagli come da 5 mesi che sono qua. Sono sempre negativi per noi e positivi per gli altri, per errori nostri o di altri. Il Var di oggi è lo stesso di Bologna: non dico che non ci sia oggi, ma c'era anche quello col Bologna. Si sta parlando di un titolo e di un posto in Europa: sono dettagli che diventano difficili da sostenere. Abbiamo cercato di dare il massimo, su questo non ho niente da dire. Potevamo vincere questa partita, ero fiducioso. Secondo gol su palla inattiva, non si può prendere così. Abbiamo avuto poi due palle gol per pareggiare e nel finale mancanza di benzina vista l'inferiorità numerica."

  • Pubblicità
  • "OGNUNO DEVE FARE LE VALUTAZIONI SUL PROPRIO LAVORO"

    "Se non vedo l'ora di parlare con la società a fine stagione? Ognuno deve fare le valutazioni sul suo lavoro. Sono esigente con me stesso, la società valuterà quello che è stato fatto. Ho guardato in numeri: da quando sono arrivato, prima di oggi eravamo in zona Champions. Abbiamo vinto un titolo e fatto un'altra finale, poi sono stati sempre i dettagli come l'espulsione a Zagabria e altre espulsioni. E' un anno che non va bene per una squadra storica come il Milan, ognuno deve valutare il suo lavoro".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "SERVE RISPETTO PER I MIEI GIOCATORI: IL FALLO DEL SECONDO GOAL NON C'ERA"

    "Mi dispiace non salutare San Siro? Io ho sempre vissuto questa professione con passione. Non è il fatto di salutare o no: sono vicino ai miei giocatori, mi dispiace che per una parole mi hanno espulso. Ho solo detto di rispettare i miei giocatori, il fallo sul secondo gol non c'è. Sono da anni nel calcio, il terreno di gioco non è sempre dritto. Mi dispiace non essere vicino ai giocatori nella partita, dovremo essere uniti per 5/6 giorni in basa a quando giocheremo. Siamo uniti davanti alle nostre responsabilità".

0