Sì, è stata la giornata della sentenza della Corte di Giustizia Europea sul progetto Superlega. Ma un'altra decisione tutt'altro che da sottovalutare rischia di passare in secondo piano in una giornata così importante per il calcio europeo.
64 SQUADRE, 3 LEGHE: IL PROGETTO DELLA NUOVA SUPERLEGA
Il contesto? L'inserimento di un numero minimo (otto) di calciatori formati nel proprio vivaio nelle liste che un club deve presentare per poter essere ammesso alle competizioni UEFA.
Il caso è stato sollevato dai belgi dell'Anversa e dal trentasettenne Lior Refaelov, calciatore israeliano già in forza all'Anversa stesso e all'Anderlecht e oggi al Maccabi Haifa. Ed è una vicenda che, da oggi, potrebbe avere conseguenze inattese.
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