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Scamacca Napoli AtalantaGetty Images

Scamacca e le accuse sulla Playstation: "La gente non sa quello che faccio in camera"

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Si è visto da casa le partite dell'Italia negli Stati Uniti, Gianluca Scamacca. Il ct Spalletti non lo ha chiamato, ed è una chiamata che sa di mezza bocciatura a pochissimi mesi dagli Europei. E che, inevitabilmente, pone un punto interrogativo sulla presenza del centravanti in Germania.

Solo che Scamacca, pochi giorni dopo, ha deciso di rispondere a modo suo: sul campo, con un gran gol all'interno del pomeriggio memorabile vissuto dall'Atalanta a Napoli. Un modo eccellente per ripartire, per farsi vedere agli occhi di Gian Piero Gasperini e pure dello stesso Spalletti.

Non solo: l'intera stagione di Scamacca ha un suo perché. E questo nonostante un numero non eccessivo di presenze, qualche problema fisico di troppo e una concorrenza sempre serrata, e a volte stritolante, con tutti gli altri componenti del reparto offensivo atalantino.

  • SCAMACCA COME JOSELU

    Nel dettaglio, Scamacca ha giocato 30 partite tra tutte le competizioni da agosto a oggi. In 15 occasioni è sceso in campo da titolare, come al Maradona contro il Napoli, mentre nelle altre 15 è subentrato dopo essere partito dalla panchina. 10 i goal messi a segno, tutti partendo titolare.

    La particolarità? L'ha rivelata Opta dopo la partita: "Gianluca Scamacca (10 reti in 15 match dal 1° minuto) è uno degli unici due giocatori, insieme a Joselu del Real Madrid (11 reti), in doppia cifra di gol tra i giocatori dei maggiori cinque campionati europei con al massimo 15 partite da titolare tra tutte le competizioni in questa stagione".

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  • "SPALLETTI CONTI SU DI ME"

    "Spalletti su di me può sempre contare - ha detto Scamacca a DAZN dopo la partita - Io cerco sempre di esprimere al massimo il mio potenziale, e quando esce sono ancora più contento e determinato. Questa è la strada che ho intrapreso da inizio anno, ora sto avendo più continuità.

    Segno sempre partendo titolare? Quando giochi dall'inizio magari attacchi di più, mentre quando entri a partita in corso la squadra si deve difendere maggiormente. Questo è un altro mio obiettivo: diventare determinante anche entrando dalla panchina".

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  • "ME NE FREGO DEI PREGIUDIZI"

    A Sky, invece, hanno chiesto a Scamacca se l'esclusione dalla Nazionale sia stata di tipo disciplinare. E lui ha risposto così.

    "Non lo so. La gente non sa quello che faccio in camera mia, si parla di Playstation senza sapere. Ma non ci rimango male, me ne frego. È da quando ho 16 anni che volano pregiudizi su di me, ma io so quello che sono e devo dimostrarlo solo alle persone che mi vogliono bene, senza dare importanza alle chiacchiere".

  • A COSA SI RIFERISCE SCAMACCA

    Il riferimento di Scamacca alla Playstation va a un articolo pubblicato a fine febbraio dal Corriere di Bergamo, a pochi giorni dal posticipo domenicale tra Milan e Atalanta nel quale Scamacca, inserito nella ripresa da Gasperini, non era entrato in campo con il piglio giusto (eufemismo).

    "Scamacca è un patito della Playstation", scriveva il quotidiano per spiegare il suo modo di essere "apatico, indisponibile alla lotta, per niente incline al sacrificio". Un'accusa a cui l'ex centravanti di Sassuolo e West Ham ha risposto un mese più tardi. Sul campo e davanti alle telecamere.

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  • GASPERINI: "SE CI SI ASPETTA CHE FACCIA 30 GOAL..."

    "Queste sono scelte del ct - ha detto invece Gian Piero Gasperini a DAZN, parlando ancora della mancata convocazione da parte dell'Italia - Io ho visto uno Scamacca in crescita durante tutta la stagione. Poi ha avuto qualche momento di flessione, qualche infortunio, però è in doppia cifra. Se l'aspettativa è che lui faccia 30 goal, allora diventa eccessiva. Ma è un giocatore che ha già dato un contributo alto all'Atalanta. Non so se sarà sufficiente per la Nazionale, mi auguro di sì".

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