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Lionel Scaloni Argentina Copa America 2024Getty

Scaloni anticipa: "Tra una ventina di giorni chiamerò nell'Argentina un nuovo giovane della Serie A, è una sorpresa"

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Il legame tra Lionel Scaloni e l'Italia è piuttosto forte. E non soltanto perché da calciatore l'attuale commissario tecnico dell'Argentina ha giocato per sette stagioni complessive nella nostra Serie A, indossando le maglie di Lazio e Atalanta.

Il motivo, oggi, è un altro: proprio dalla A arriva gran parte del potenziale della selezione campione del mondo in carica. Che poggia sempre sulla classe di Leo Messi, sì, ma che qui da noi trova Nico Gonzalez, Nico Paz, Dybala, Lautaro Martinez e non solo.

Di questo e di altro ha parlato Scaloni in un'intervista uscita nell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Intervista nella quale il ct ha anticipato la convocazione di un nuovo giovane della Serie A.

  • SU LAUTARO MARTINEZ

    "Un giocatore totale, non è semplicemente un attaccante il cui valore si misura con i gol che segna. È un calciatore che fa giocare la squadra, e la cosa vale ancor di più in questa Inter di Inzaghi: si abbassa per far salire i centrocampisti e dialogare con loro, i suoi movimenti non sono mai casuali e sono sempre positivi per la squadra. La sua intelligenza tattica lo rende molto più di un semplice attaccante. È un giocatore che c’è sempre, che segni o no è vitale e fondamentale nel funzionamento della sua formazione. Per questo non mi sono mai preoccupato. E poi anche perché lo conosco e lo apprezzo come un figlio.

    Dove lo metto nel ranking dei grandi attaccanti del momento? Diciamo che nel mondo oggi ci sono pochissimi attaccanti come lui. Ma proprio pochi pochi eh?".

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  • SULLA JUVENTUS

    "Sorpreso dalle sue difficoltà? No, per niente. Mi spiego: la Juve è una squadra che sta tornando ad essere ciò che era, si sta ristrutturando dopo aver subito tanti cambi a tutti i livelli: club, staff tecnico, giocatori. Nel passato recente ha costruito squadre storiche e ora attraversa un momento che io ritengo necessario: un cambio importante che prima o poi tocca a ogni squadra, e la cosa più importante è che è lì. Ovviamente quest’anno non può lottare per il titolo, ma per un posto in Champions sì. Non è così in basso in classifica, ha la possibilità di avanzare in Europa, l’importante è che continui sulla strada del ritorno a ciò che era: se non la squadra più grande d’Italia una delle più grandi.

    Manca pazienza? È normale nelle grandi squadre, però è evidente che la Juve sta attraversando un momento di ristrutturazione, con tanti giocatori nuovi e tanti giocatori giovani. Ripeto, non stanno andando male considerando i tanti cambi effettuati. Mi aspetto che d'ora in avanti la Juve recuperi il terreno perso".

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  • SU NICO PAZ

    "Spero sia un giocatore della nazionale per tutta la vita, fino a quando vorrà. Abbiamo grandissime speranze riposte in lui. Procederemo con calma come stanno facendo nel Como, proteggendolo, volendogli bene e dandogli la possibilità di giocare con grandi giocatori.

    Ha avuto la fortuna di essere preso da una squadra che gioca il calcio che vuole lui e da un allenatore che lo apprezza e che intende il calcio come piace a lui. Al contrario sarebbe stato difficile adattarsi in Italia per un ragazzo tanto giovane. In più ha una testa di livello ed è un ragazzo tranquillo, tutto aiuta".

  • DYBALA E CASTELLANOS

    "Paulo ha giocato spesso, e questo è importante. È sempre stato nei nostri piani, poi nelle ultime partite gli abbiamo preferito Nico Paz. Vedremo nella prossima lista di convocati. Però con Ranieri ha ricominciato a giocare, così come Leandro Paredes: hanno trovato una tranquillità importante all'interno del club.

    Castellanos è arrivato in una squadra importante, forte. Il Taty non ha solo gol ma fa girare la squadra, si muove benissimo e sta facendo molto bene. E più gioca meglio gioca. Gli hanno dato la maglia, e per un attaccante è importante. Speriamo continui così".

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  • SORPRESA IN ARRIVO

    "Altri giovani della Serie A nel radar? Ce ne sono, perché pensiamo sempre al ricambio generazionale. Le posso anticipare che nella prossima lista, che daremo tra una ventina di giorni, ci sarà un nuovo giovane della Serie A. È una sorpresa, vedrete tra poco".

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