Toccata e fuga. Giusto il tempo di prendere le misure al campionato, poi il Sassuolo non si è più fermato e ha stracciato la Serie B.
I neroverdi tornano in ParAdiso dopo un solo anno di purgatorio e con 5 giornate d'anticipo grazie al clamoroso 2-2 di Mantova-Spezia maturato al 94', dominando una stagione che ha visto in Fabio Grosso l'artefice di una riscossa prepotente e certosina, confezionata abbinando la sciabola ad un fioretto impreziosito da singoli che con la cadetteria c'entrano poco o nulla.
L'ad Giovanni Carnevali dopo la retrocessione non si era perso d'animo, senza lasciarsi scalfire da una caduta inattesa che in molti - se non nessuno - per potenzialità economiche e progetto avrebbero pronosticato. Maniche rimboccate, consapevolezza dei propri mezzi, big blindati e un ex campione del mondo in panchina, direttore di un'orchestra in grado di dominare un 2024/2025 sfociato in una promozione strameritata.

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