La situazione è evidente: come riporta Calcio e Finanza, nonostante gli impianti si siano riempiti, si parla ancora di strutture di 61 anni, in media. Nel 2021/22 il 24% aveva ancora la pista d'atletica, mentre l'88% non utilizzava fonti rinnovabili di energia e il 24% non aveva Skybox all'interno e nel 29% non erano presenti punti vendita per attività commerciali.
Importante, per l'Italia, costruire un nuovo stadio significa anche e soprattutto aumentare le entrate, offrendo un servizio migliore ai tifosi: Inter e Milan, ad esempio, non hanno superato gli 80 milioni di euro nella loro stagione migliore, mentre Arsenal e Tottenham superano ampiamente i 100 milioni. PSG e Barcellona addirittura i 150 milioni.
Attualmente in Serie A ci sono 14 progetti in fase di pianificazione o realizzazione di nuovi stadi, con investimenti complessivi superiori ai 3 miliardi di euro. Ma non mancano i problemi, come evidenziano i casi di Bologna, Firenze e Roma, dove tra Tor di Valle e Pietralta la Roma è in balìa del nuovo stadio. da10 anni, e con il tema ricorrente dell'impianto del Flaminio per la Lazio).
E il confronto con l'estero rimane impietoso: secondoThe European Club Finance and Investment Landscape, ultimo report dellaUEFAsulla situazione economica del calcio del Vecchio Continente, dal2018al2022i club italiani hanno investito un totale di414 milionidi euro nelle infrastrutture, pari al3,5% dei ricavidello stesso periodo: nei cinque anni, i clubinglesihanno investito2,5 miliardi,quellispagnolietedeschisi aggirano sui600 milionimentre anche quelli francesi hanno fatto meglio con circa500 milioni.