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Samardzic Stella RossaGetty Images

Samardzic ha già deciso dove chiudere la carriera: "Sono innamorato del loro tifo"

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Lazar Samardzic, in pratica, è per metà serbo e metà tedesco. Normale: in Serbia c'è nato, mentre in Germania ha trascorso gran parte della propria vita e della propria carriera.

E così, mentre gioca in Serie A con la maglia dell'Udinese e attira le attenzioni delle grandi d'Italia, il delizioso mancino nato a Berlino ha già deciso dove chiuderà la carriera: proprio in Serbia, la patria dei suoi genitori.

Dove? Alla Stella Rossa, il club più celebre e titolato del paese. Un'ambizione, e un desiderio, rivelati da Samardzic a Cronache di Spogliatoio nel corso di un'intervista in cui si è parlato anche di tanto altro. Compreso il mancato trasferimento estivo all'Inter, naturalmente.

  • "L'HO PROMESSO A MIO PADRE"

    "Mi piaceva molto andare allo stadio - ha rivelato Samardzic a proposito della propria infanzia, nella quale spesso si recava all'Olympiastadion per vedere l'Hertha - quando scendevamo in Serbia, mi portavano sempre al Marakana per tifare la Stella Rossa. Mio padre è un fan sfegatato. Gli ho promesso che chiuderò la carriera lì. Mi sono innamorato del loro tifo".

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  • MAI GIOCATO IN SERBIA

    Samardzic, come detto, in Serbia non ci ha mai giocato. Tutta la sua carriera a livello di club è racchiusa tra Germania e Italia: le giovanili dell'Hertha Berlino, il passaggio al Lipsia nel 2020, quindi la chiamata dell'Udinese un anno più tardi.

    Come già ricordato, il centrocampista dei friulani è nato e cresciuto proprio in Germania, a Berlino, dove si sono trasferiti il padre e la madre. Ma evidentemente il richiamo della Serbia, e della Stella Rossa, è troppo forte per poter essere ignorato.

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  • IL CAMBIO DI NAZIONALE

    Allo stesso modo è stato forte anche il richiamo della Serbia intesa come Nazionale. Tanto che un anno fa circa Samardzic ha deciso di cambiare, abbandonando la Germania dopo aver militato nelle selezioni giovanili tedesche.

    "Certo è una di quelle decisioni che non vengono prese dall’oggi al domani - aveva giustificato la propria decisione in quei giorni - È stato necessario del tempo. Stojkovic mi ha dato la sensazione di potermi affidare un ruolo importante fin da subito ed io sono orgoglioso di poter far parte del suo progetto. Il mio sogno più grande è partecipare ad Euro 2024 ed è un onore per me poter contribuire fin da subito al raggiungimento di questo obiettivo”.

  • "LA SCELTA GIUSTA"

    "Ho scelto di rappresentare la Serbia nel 2023 - ha raccontato ancora Samardzic a Cronache - e ho capito subito che il livello era altissimo. Dusan, ma anche Milinkovic-Savic, Tadic (un altro mio idolo, ma vi ricordate il goal che segnò al Bernabeu?!) e Mitrovic. Mi sono subito accorto di aver fatto la scelta giusta: nonostante abbia sempre vissuto in Germania, in famiglia parliamo soltanto serbo e anche culturalmente mi sento di esserlo".

    Un legame che, non subito ma un domani, è destinato a diventare ancora più forte. La Stella Rossa lo attende già.

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