La testa è inevitabilmente a Budapest. La Roma approccia alla 36esima giornata di campionato ospitando all'Olimpico la Salernitana.
Ma le fatiche infrasettimanali di Leverkusen costringono Mourinho a mandare in campo una formazione sperimentale e apparsa ancora imballata nella testa e nelle gambe.
Parte a spron battuto la Salernitana, tranquilla per via della salvezza conquistata grazie al ko del Verona e motivata a fare bella figura all'Olimpico.
Gli ospiti passano dopo meno di 15' di gioco con un gran sinistro di prima intenzione di Candreva che pesca l'angolino.
Da quel momento in poi prende il campo la squadra di Sousa, che insiste per trovare il raddoppio senza particolare fortuna.
Si va a riposo con la Salernitana avanti agli sguardi di un Olimpico intorpidito tanto quanto i calciatori in maglia giallorossa.
Nella ripresa si respira un'aria nuova: tre cambi per Mourinho, con la Roma che trova il pari in avvio con El Shaarawy sugli sviluppi di una punizione respinta in maniera non consona da Ochoa.
L'illusione dura poco, perché la Salernitana torna subito avanti con Dia al termine di una bella azione manovrata in contropiede.
A evitare il ko ci pensa Matic, lesto a ribadire in rete un rimpallo da corner e a mitigare le amarezze di un pomeriggio non esaltante.
Alla Roma rimane un solo grande obiettivo: da non fallire per non compromettere anche la prossima stagione.




