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Gianluca Mancini Romelu Lukaku RomaGetty Images

Numeri 'horror' e infortuni: difesa della Roma in crisi

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Marassi, certifica i problemi della Roma. Un avvio di stagione così non se lo aspettava nessuno: giallorossi in fondo alla classifica e con numeri al passivo sconcertanti.

I punti conquistati (5) sono pochissimi, i goal presi tanti: Josè Mourinho ne è consapevole, più che faticare a far male la Lupa si sta riscoprendo troppo vulnerabile, aspetto questo che manda gli avversari a nozze.

Ne sa qualcosa la premiata ditta Gudmundsson-Retegui, in grado di 'matare' una squadra con la spia accesissima.

  • 11 RETI IN 6 GIORNATE

    Undici. Undici goal incassati in 6 giornate di campionato (12 in stagione se si considera quello segnato dallo Sheriff in Europa League). E' il ruolino 'horror' di una Roma fragile anche con le cosiddette piccole, visto che fin qui il calendario - Milan e Torino a parte - ha visto i ragazzi di Mou affrontare Salernitana, Verona, Empoli ed appunto Genoa.

    Una media di 2 reti subìte a partita: una statistica, che non può non far riflettere.

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  • DA LLORENTE A SMALLING: QUANTI KO

    C'è anche da dire, però, che la fortuna non sta assistendo la Roma. Dopo Chris Smalling, ancora ai box per un annoso problema tendineo, la notte da incubo del 'Ferraris' ha portato in dote anche l'infortunio di Diego Llorente: problema al flessore e tempi di recupero da stabilire, intanto Mourinho lì dietro ne ha perso un altro. E col lungodegente Kumbulla, sulla via del recupero dopo la rottura del crociato nella scorsa stagione, mezza difesa è fuori servizio.

    Se a ciò si aggiunge l'impatto non proprio al top di Ndicka col nostro calcio ed un Mancini dal rendimento altalenante, ecco che risorse e certezze nel reparto scarseggiano.

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  • LA "SOLIDITÀ" DI IBANEZ

    Non è un caso se, dopo Genoa-Roma, Mourinho ha voluto scavare nel recente passato citando Ibanez. Il brasiliano, ceduto in Arabia durante il mercato estivo, viene preso come esempio dal lusitano per far capire come in retroguardia i problemi siano aumentati.

    "La gente parlava degli errori di Roger, ma la verità è che ci dava una solidità difensiva incredibile. Basta vedere senza Smalling quante partite abbiamo vinto...".

  • "OGNI TIRO È UN GOAL"

    Come se non bastasse, ad apporre la ciliegina su una torta per nulla invitante si registra l'eloquente e rassegnata esclamazione post-Marassi dello 'Special One': "Ogni tiro è un goal".

    Un messaggio teso a rimarcare la facilità con cui le rivali della Lupa vanno a bersaglio, scenario nel quale Rui Patricio (anch'egli affatto impeccabile in questo avvio) diventa una sorta di vittima sacrificale tra le autostrade concesse dalla cintola in giù.

    "Non c'è tempo per piangere", ha avvisato Mou: Roma-Frosinone, dovrà fornire risposte immediate.

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