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mourinho romaGetty Images

Roma, che spreco: i giallorossi irriconoscibili nelle sfide di ritorno in Europa League

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Dottor Jeckyll e Mister Hyde. La Roma di Mourinho in questa edizione dell'Europa League è sintetizzabile con il celebre libro di Stevenson.

Il pareggio dei giallorossi in casa del Servette e la conseguente vittoria dello Slavia praga in casa dello Sheriff Tiraspol assomigliano tremendamente a una sentenza: salvo miracoli, la Roma dovrà giocare i playoff.

Un peccato, oltre per il fatto di dover affrontare due gare in più in stagione, anche per come era invece partita la spedizione europea della Roma.

  • TRE GARE PERFETTE

    Dopo il successo, seppur un po' faticoso, in casa dello Sheriff nella gara inaugurale del girone, la Roma si era imposta con facilità anche su Servette e Slavia praga.

    Liquidati gli svizzeri con un netto 4-0, i cechi erano invece stati sconfitti con due goal segnati nel primo tempo.

    Risultati che avevano permesso alla squadra di Mourinho di prendersi il primo posto in solitaria e chiudere i giochi con due turni di anticipo.

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  • TRACOLLO CECO

    La sfida di ritorno contro lo Slavia, la prima delle ultime tre del girone, ha invece cambiato tutto.

    La Roma è stata travolta dai boemi, che con il 2-0 della Fortuna Arena hanno riequilibrato i conti prendendosi il primo posto grazie alla differenza reti.

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  • PARI SVIZZERO

    Poco male comunque. La squadra di Mourinho aveva la chance di continuare a competere per il primo posto battendo il Servette e sperando nello scivolone dei cechi a Tiraspoll.

    Non è andata così, anzi. I giallorossi sono stati fermati sul pari a Ginevra, mentre lo Slavia ha vinto al 98esimo in Moldavia, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno in vetta.

  • "SECONDO POSTO NON DRAMMATICO"

    La Roma si è comunque qualificata alla fase a eliminazione diretta, ma come la scorsa stagione dovrà con tutta probabilità giocare i sedicesimi contro una delle fuoriuscite dalla Champions League.

    "Non è un dramma il secondo posto, ma l'atteggiamento superficiale di alcuni che hanno una storia europea quasi inesistente" il commento al vetriolo di Mourinho al termine della gara.

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  • PRECEDENTI INCORAGGIANTI

    Già la scorsa stagione la Roma aveva chiuso il suo girone da seconda, obbligandosi a giocare due gare in più in calendario.

    L'avversaria dei sedicesimi fu il Salisburgo (che tra l'altro retrocederà in Europa League anche quest'anno), eliminato dalla squadra di Mourinho, che poi arrivò in fondo alla competizione.

    Chissà che anche quest'anno giocare due partite in più rispetto al previsto sia propedeutico ai giallorossi per provare a riarrivare all'ultimo atto.

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