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20241009-saudiarabia-Roberto ManciniTaisei Iwamoto

Roberto Mancini non ne può più, all'attacco del campionato saudita dopo le poche presenze: "Il nostro unico problema"

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La doppia decisione del 2023 ha sconvolto il pubblico italiano, sia per la scelta di abbandonare la panchina dell'Italia, sia per quella di accettare subito dopo quella dell'Arabia Saudita. Ora Roberto Mancini prova a farsi largo nel calcio locale, con l'obiettivo di guidare il club ai Mondiali 2026.

Decisamente deludente nella Coppa d'Asia 2024 vinta dal Qatar, Mancini è ora alle prese con le qualificazioni per la Coppa del Mondo prevista in centro e nord America tra due anni. Non un lavoro facile per l'ex ct dell'Italia, considerando l'arrivo di tanti big nel torneo locale.

Milinkovic-Savic, Cristiano Ronaldo, Manè, Mahrez, Demiral, Brozovic, Aubameyang e tanti altre stelle europee, tra cui il Pallone d'Oro Benzema, hanno ridotto la possibilità dei giocatori sauditi di avere un posto da titolare. Riducendo così le alternative di Mancini, per nulla felice di questa situazione.

  • "L'UNICO PROBLEMA" DI MANCINI

    "Tre anni fa i giocatori sauditi giocavano tutte le partite" ha detto Mancini in vista della partita contro il Giappone, valida per le qualificazioni al Mondiale 2026. "Oggi, dal 50 al 60% di loro non gioca. Questo è il primo problema, anzi l'unico problema che abbiamo in questo campionato".

    L'Arabia Saudia ha ottenuto quattro punti nei primi due turni, in un girone C da cui arriveranno - in maniera diretta - le prime due qualificate al Mondiale.

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  • TRE ALL'ESTERO

    Mancini si lamenta per lo spazio limitato nel campionato saudita considerando che appena tre giocatori tra i convocati militano all'estero.

    Sono pochi i giocatori sauditi di un certo peso fuori dalla Saudi League: uno è Abdulhamid, esterno della Roma, mentre Al-Ghamdi e Al-Sahafi giocano in Belgio al Beerschot.

    Solamente i tre appena citati sono stati convocati da Mancini nell'ultimo anno come rappresentanti dell'Arabia Saudita all'estero: il resto dei giocatori scelti gioca nel massimo torneo locale.

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  • IL GIRONE SAUDITA

    Il Gruppo C è sulla carta il più complicato tra i tre sorteggiati. Da ognuno dei gironi arriveranno due qualificate dirette al Mondiale 2026, ma potranno sperare anche le terze e le quarte classificate, seppur in fasi successive di qualificazione.

    In lotta per i primi due posti ci sono Giappone, Arabia Saudita e Australia, ma sperano di sorprendere tutti anche Cina, Indonesia e Bahrain, sfavorite del girone C.

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