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De Vrij Milik Juventus InterGetty Images

Riforma campionati: la Serie A resta a 20 squadre, la terzultima spareggia con la terza di B?

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La Serie A rimane a 20 squadre. Mentre esiste l'ipotesi di un accorpamento in una sola Lega tra la Serie B e la Serie C, così come quella di uno spareggio tra la terzultima di A e la terza di B.

Questo è quanto emerso dall'Assemblea di Lega andata in scena nella giornata di venerdì 26 gennaio. Le parti sedute attorno a un tavolo: i vertici della Lega Serie A, i rappresentanti dei club e il presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Proprio Gravina è stato convocato per discutere un tema annoso, dibattuto da anni senza che si sia mai trovata una soluzione: la riduzione delle squadre partecipanti al campionato di Serie A, da 20 a 18.

  • LA SERIE A RESTA A 20 SQUADRE

    Riduzione che non avverrà. Perché la A rimarrà com'è ora: con 20 squadre. Un format introdotto nel lontano 2004, esattamente un ventennio fa, e mai modificato.

    I club si sono trovati d'accordo sulla necessità di non ridurre il numero di partecipanti. Il motivo: le maggiori risorse per il sistema calcio italiano arrivano proprio da lì, dalla Serie A, e fare un passo indietro in questo momento verrebbe considerato deleterio.

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  • LE PAROLE DI CASINI

    Sull'argomento riforma dei campionati, a partire proprio dalla Serie A, si è espresso Lorenzo Casini, presidente della Lega, a margine dell'Assemblea:

    "Il presidente, come già accaduto a Roma, ci ha indicato le criticità del calcio italiano e la necessità di intervenire sull'ordinamento del campionato - riporta Sportitalia - anche per l'eccessivo numero di squadre professionistiche, prospettando un documento che dovrà essere condiviso con le componenti. La Serie A in modo compatto ha presentato osservazioni e fatto domande: anche noi stiamo lavorando al documento di riforme che sarà discusso nell'assemblea del 5 febbraio. Abbiamo ribadito la necessità che il diritto di intesa rimanga, non solo come caratteristica di qualsiasi sistema federale europeo, ma anche che venga riconosciuto alla Serie A un ruolo di leadership. L'incontro è stato proficuo".

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  • SPAREGGIO TRA TERZULTIMA E TERZA DI B?

    Al vaglio, semmai, ci sono altre proposte. Una di queste, prospettata da Gravina, è uno spareggio tra una formazione di Serie A e una di Serie B per decidere l'ultima retrocessione dalla prima alla seconda divisione.

    In sostanza, mentre le ultime due della classifica di Serie A retrocederebbero direttamente in B, la terzultima disputerebbe uno spareggio con la terza della serie cadetta. Un playout che si è già giocato nel 2004 - anche se in quell'occasione coinvolgeva la quartultima - tra il Perugia e la Fiorentina, con conseguente promozione dei toscani in A.

  • IPOTESI ACCORPAMENTO DI B E C

    Un'ulteriore proposta al vaglio è quella di operare un accorpamento tra la Lega B e la Lega Pro (dunque la Serie C). E proprio la C potrebbe andare incontro, diversamente dalla A, a qualche taglio. Come? Attraverso il blocco di riammissioni e ripescaggi, ormai un classico estate dopo estate per porre una toppa alle mancate iscrizioni di tanti club della terza serie.

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