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Kean Retegui ItaliaGoal

Retegui o Kean, chi è il vero centravanti titolare dell'Italia? Tra le scelte future di Spalletti e la possibilità di vederli insieme

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Più che l'eliminazione in sé, a pesare è quel primo tempo ai limiti dell'umiliante. Compensato, questo sì, da una ripresa eccellente che ha permesso all'Italia addirittura di sognare la rimonta dallo 0-3 al 4-3, alla fine soltanto accarezzata.

In Germania, in ogni caso, qualche conferma è arrivata. Si è capito, intanto, che Moise Kean sta disputando la miglior stagione della carriera. Sia con la maglia della Fiorentina, con cui ha già messo a segno una ventina di reti tra tutte le competizioni dopo un 2023/2024 passato a digiuno, che con quella dell'Italia.

Sua, di Kean, la doppietta che ha permesso alla nazionale di Luciano Spalletti di risalire la china di una prima frazione terribile. Moise ha dato la scossa, ha combattuto su ogni pallone come fa ogni volta, ha spianato la strada alla rimonta. E ha ribadito come, almeno in attacco, l'Italia non sia messa per nulla male.

  • CAPOCANNONIERE E VICE

    I due centravanti principi della rosa azzurra sono nientemeno che il capocannoniere della Serie A e il suo vice. 22 reti nelle prime 29 giornate di campionato ha messo a segno Mateo Retegui; a sette in meno, ovvero 15, è fin qui arrivato Kean.

    A seguire tutti gli altri nomi grossi del nostro massimo torneo. Nomi che, almeno teoricamente, sarebbero pure più prestigiosi dei due battistrada: i Vlahovic, i Lukaku, i Lautaro Martinez, i Thuram, eccetera eccetera.

    Sulla classifica cannonieri, insomma, sventola di nuovo la bandiera tricolore. In un calcio sempre più dominato dagli stranieri, Retegui e Kean rappresentano quel guizzo italiano - pur con origini estere per entrambi - che non può che far felice Spalletti. Proprio come quando la 9 azzurra era sulle spalle di Ciro Immobile.

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  • Germany v Italy - UEFA Nations League Quarterfinal Leg TwoGetty Images Sport

    SPALLETTI SU KEAN: "ABBIAMO TROVATO UN LOTTATORE"

    La prestazione di Kean al Signal Iduna Park, naturalmente, è piaciuta anche a Spalletti. E non poteva essere altrimenti. Dopo la partita il commissario tecnico ha elogiato apertamente il giocatore viola in conferenza stampa:

    "Abbiamo trovato un lottatore, fa salire la squadra, sa tener palla, va nello spazio, è anche veloce e riesce a partire da distante. È sufficientemente tecnico, ha coraggio e personalità. Per cui è sicuramente una conferma, come altre, che abbiamo avuto. E vi dico che nelle condizioni in cui eravamo alla fine del primo tempo, ce ne voleva il doppio di personalità e di autostima".

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  • CHI È IL CENTRAVANTI TITOLARE DELL'ITALIA?

    Retegui si è infortunato prima della gara d'andata e Kean ha preso il suo posto. A Milano ha sofferto la marcatura tedesca, ma ha lottato e in un paio di occasioni è andato pure a un passo dalla segnatura. Non è stato certo lui il peggiore in campo, per dire.

    Al ritorno, ecco il capolavoro. Primo tempo senza squilli come praticamente tutta la squadra, ripresa in cui Kean ha indossato il mantello del supereroe. Confermando di sapersi far trovare pronto anche fuori da Firenze, con un'altra maglia addosso, con altri compagni con cui dialogare, con nuove responsabilità e nuovi occhi posati su di sé. Risultato: un goal, un altro goal, una partita incredibilmente riaperta grazie a lui.

    E così, ecco spuntare all'improvviso la domanda da un milione di dollari: ma il centravanti titolare della Nazionale è Retegui oppure Kean?

  • Retegui Kean ItalyGetty

    LOTTA ALLA PARI

    Una risposta, in questo momento, non c'è. Perché sì, Retegui ha segnato più di Kean, ma il giocatore della Fiorentina sta dimostrando pienamente di riuscire a tenere il passo del compagno sia a livello di club che di Nazionale. E sia come prestazioni che dal punto di vista del rendimento realizzativo.

    Dipenderà poi anche dal tipo di avversario che l'Italia si troverà ad affrontare nei prossimi mesi. Contro la Germania, ad esempio, con ogni probabilità Kean sarebbe partito titolare a prescindere dallo stato di forma di Retegui: Spalletti aveva annunciato in tempi non sospetti che "Retegui è più uomo d'area e sa cucire il gioco, mentre Kean attacca di più la profondità, a volte parte da solo e arriva da solo. La Germania ci potrebbe obbligare a tirare qualche palla in avanti".

    Il ballottaggio, insomma, è apertissimo. Chi starà meglio in quel determinato momento giocherà. E chi sarà più adatto per quella determinata partita giocherà. Senza gerarchie fisse, diversamente dagli altri reparti della squadra.

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  • INSIEME, INVECE...

    Retegui e Kean in coppia nell'attacco dell'Italia, invece, non s'ha da fare. Non in pianta stabile, almeno. Anche se lo stesso Spalletti aveva in realtà aperto a questo scenario, ammettendo che "sì, possono giocare insieme".

    Non dall'inizio, però: al massimo in corso d'opera, magari con l'Italia costretta a recuperare un risultato negativo. Del resto il commissario tecnico ha sempre fatto capire chiaramente le proprie idee tattiche: c'è un centravanti vero - che può essere Retegui come Kean, appunto - e c'è un giocatore di raccordo alle sue spalle.

    Una seconda punta che può essere classica, come Raspadori o Maldini, oppure una mezzala avanzata di qualche metro, come Barella ma anche Frattesi o Pellegrini. Quanto al ballottaggio tra i due re della Serie A, è destinato a rimanere tale. E chi se lo meriterà ne uscirà vincitore.

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