Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Edoardo Bove FiorentinaGetty

Repubblica - Defibrillatore interno per Bove? Non potrebbe più giocare in Italia

Pubblicità

Se sulle condizioni di Edoardo Bove continuano a giungere segnali positivi, col passare delle ore emergono anche dettagli su ciò che ha causato il malore al centrocampista durante Fiorentina-Inter di domenica scorsa.

Un passaggio da evidenziare lo offre 'La Repubblica', con cui vengono svelati particolari sul motivo della perdita di conoscenza in campo e soprattutto su ciò che potrebbe essere lo scenario presente e futuro riguardante il calciatore romano.

Ecco, parlando dello stato di salute di Bove e degli eventuali sviluppi utili a salvaguardarne l'incolumità, cosa riporta il quotidiano.

  • DEFIBRILLATORE INTERNO PER BOVE?

    L'ipotesi prevederebbe che a Bove venga inserito un defibrillatore sottopelle, con cui tenere a bada eventuali aritmie del cuore.

    Trattasi di un dispositivo necessario a controllare possibili sbalzi ed è dedicato alle persone vittime di arresto cardiaco con conseguente fibrillazione.

  • Pubblicità
  • L'OK DI BOVE

    Bove, sempre secondo 'La Repubblica', avrebbe dato il via libera all'intervento ai medici dell'ospedale Careggi: avverrebbe in anestesia locale e non cambierebbe le normali funzioni da poter svolgere nella vita di tutti i giorni.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • NIENTE IDONEITÀ IN ITALIA

    Qualora a Bove dovesse essere installato il defibrillatore interno, però, il centrocampista viola non potrebbe più giocare in Italia. Fermo restando che ad oggi la totale priorità è rivolta alla completa guarigione e non al rientro in campo, se il ragazzo potrà però tornare a calcare il prato verde non gli sarebbe concesso di farlo nel Bel Paese.

    Motivo? Per ottenere l’idoneità agonistica nella nostra nazione devono trascorrere almeno 6 mesi dall'innesto del defibrillatore sottopelle; in Italia, inoltre, questa viene concessa solo a chi è destinato a compiere sforzi moderati che non prevedono contatti fisici, in quanto l'impianto potrebbe danneggiarsi e causare potenziali problemi a chi lo possiede.

  • CICATRICE NEL VENTRICOLO SINISTRO

    Nel frattempo gli esami e i controlli proseguono: a Bove, stando a ciò che si legge, attraverso una risonanza sarebbe stata rilevata una cicatrice nel ventricolo sinistro del cuore che potrebbe aver generato la crisi e la conseguente aritmia.

    I risultati dei test genetici effettuati, invece, giungeranno nelle prossime settimane.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0