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Reijnders MilanGetty Images

Reijnders imprescindibile, c'è vita nel Milan senza di lui? Chi gioca al suo posto a Bologna

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Non è esatto affermare che il pensiero sia comparso nella mente di Paulo Fonseca già al 30' di Milan-Udinese: c'era ancora un'ora da giocare, poi una partita di Champions League. Però oggi sì, è un argomento che va necessariamente dibattuto: chi gioca a Bologna senza Tijjani Reijnders?

È una questione che ne sottintende un'altra: come si può sostituire un giocatore così, dalle caratteristiche uniche come ha più volte sottolineato lo stesso Fonseca, e per di più protagonista di uno stato di forma eccellente?

Un bel problema, specialmente se si pensa che proprio Reijnders ha tolto le castagne dal fuoco nella complicatissima sfida di Champions League di martedì contro il Bruges. Una doppietta che innalza ulteriormente lo stato d'agitazione del Milan, costretto al Dall'Ara fare a meno di un insostituibile.

  • UNO STATO DI FORMA ECCELLENTE

    Se è vero che in questo avvio di stagione nessuno ha raggiunto i livelli di Christian Pulisic, Mister Continuità, è altrettanto vero che anche Reijnders ha cominciato l'annata nel migliore dei modi.

    La doppietta contro il Bruges è il manifesto di quel che l'olandese può e sa fare. Due goal identici o quasi, con la differenza che un assist gli è giunto da sinistra (Okafor) e l'altro da destra (Chukwueze). Ma lo svolgimento e il finale sono stati gli stessi: doppio inserimento dalle retrovie, doppio destro vincente alle spalle di Mignolet.

    Reijnders aveva faticato per buona parte della gara, e con lui il Milan, a tratti soverchiato da un avversario rapido e brillante. Non è un caso: spesso le prestazioni di uno vanno di pari passo con quelle dell'altro. La doppietta ha rialzato la valutazione personale del calciatore e portato un preziosissimo successo di squadra, il primo nel girone.

    Reijnders era reduce dall'espulsione contro l'Udinese, ma anche contro i friulani fino al rosso aveva in mano le redini del centrocampo. E pure a Firenze, nella notte delle polemiche, era stato uno dei migliori del Milan. La ciliegina sulla torta era arrivata ancor prima, nel derby contro l'Inter: prestazione favolosa, la migliore del lotto.

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  • IMPRESCINDIBILE

    I dati degli ultimi 14 mesi, quelli in cui Reijnders è sceso in campo in partite ufficiali con la maglia del Milan, sono emblematici. E sottolineano con forza l'imprescindibilità di un giocatore che il club ha voluto a tutti i costi per provare a dimenticare Sandro Tonali, ceduto al Newcastle proprio nell'estate del 2023.

    Ebbene, il Milan tra la scorsa stagione e l'inizio di questa ha giocato 63 partite tra tutte le competizioni: 61 di queste con Reijnders in campo, 54 schierandolo titolare. Da agosto a oggi, escludendo il debutto in campionato contro il Torino, l'olandese è sempre sceso in campo dal primo minuto.

    Si tratterà dunque della terza partita del Milan senza Reijnders. La prima è stata Milan-Napoli di febbraio, mese non esaltante a livello personale: anche allora l'ex AZ era squalificato. L'unica volta in cui questi è rimasto tutto il tempo in panchina per scelta tecnica (di Pioli) risale a Milan-Atalanta 1-1, sempre a febbraio.

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  • "CARATTERISTICHE UNICHE"

    Reijnders mancherà al Milan perché sa fare un po' di tutto. Al momento del proprio arrivo dall'AZ sembrava dovesse fare il regista, ma ha subito spiegato di trovarsi meglio nel ruolo di mezzala. Alla fine ha fatto entrambe le cose. Mentre quest'anno è stato schierato in un centrocampo a due e pure da inedito trequartista, anche se dopo il Bruges ha confessato di amare "giocare più basso per essere coinvolto di più nella manovra".

    "Tijji" porta corsa, equilibrio, razionalità con il pallone tra i piedi. Si sposa perfettamente con i muscoli di Fofana. Ha fiato, si inserisce, porta scompiglio al limite dell'area avversaria. Quest'anno è già a quota due goal e due assist: non pochi per un centrocampista.

    "Un Milan senza Reijnders? È un giocatore unico, non c'è nella nostra squadra un giocatore con queste caratteristiche - diceva di lui Fonseca alla vigilia di Milan-Lecce, a fine settembre - Ma io non penso a un futuro senza di lui, solo alla prossima partita. Se mancherà, vedremo cosa potremo fare. Lui può ricoprire diverse posizioni a centrocampo, è importante anche nei momenti di pressione vicino a Fofana, gioca molto bene tra le linee. Con l'Inter ha giocato una bellissima partita".

  • CHI GIOCA SENZA REIJNDERS?

    Ebbene, quel momento è arrivato. Il "se mancherà vedremo cosa potremo fare" è diventato realtà. Reijnders a Bologna non ci sarà per squalifica e Fonseca, di conseguenza, dovrà pensare a un Milan privo del proprio punto di riferimento centrale. Proprio nei giorni in cui la doppietta col Bruges, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha dato ulteriore gas alle gambe e alla testa dell'ex AZ.

    L'indiziato numero uno per prendere il posto di Reijnders sembra essere Yunus Musah: caratteristiche diverse, qualità evidentemente inferiore nei piedi, ma il suo ingresso consentirebbe a Fonseca di mantenere un certo equilibrio in mezzo al campo.

    L'alternativa è la conferma nell'undici di partenza di Ruben Loftus-Cheek, in difficoltà e sostituito anzitempo contro il Bruges dopo aver offerto una prestazione tutt'altro che indimenticabile: una scelta che, unita alla conseguente conferma di Pulisic sulla trequarti e di Chukwueze sulla destra, rischierebbe però di comporre un assetto troppo offensivo.

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  • IL POSSIBILE MILAN SENZA REIJNDERS

    Considerato come a Bologna mancherà Tammy Abraham, che non ha ancora recuperato dal problema alla spalla rimediato contro l'Udinese, e come Morata dovrà di conseguenza giocare da punta unica, ecco come dovrebbe schierarsi il Milan nell'anticipo di sabato (calcio d'inizio alle 18). Assente per squalifica anche Theo Hernandez, che come contro l'Udinese verrà sostituito da Terracciano a sinistra. Calabria è invece al rientro e si gioca il posto con Emerson Royal. Uno dei dubbi, appunto, riguarda la sostituzione di Reijnders: in corsa Musah e Loftus-Cheek.

    MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (Emerson Royal), Gabbia, Tomori (Pavlovic), Terracciano; Fofana, Musah (Loftus-Cheek); Chukwueze, Pulisic, Leão; Morata. All. Fonseca

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