Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Lazio Roma 13 04 2025 Claudio Ranieri Getty Images

Il rammarico di Ranieri dopo Lazio-Roma: "Avrei voluto vincere l'ultimo derby: ma questo è lo sport, lo accetto"

Pubblicità

Un pareggio che serve poco ad entrambe, ma una sconfitta avrebbe destabilizzato totalmente uno dei due ambienti.

Lazio e Roma si dividono il bottino in gioco, distanziandosi da Atalanta e Juventus, entrambe vincenti - rispettivamente contro Bologna e Lecce - e salite in classifica in questo weekend.

Al termine del derby romano, Claudio Ranieri ha parlato della gara e ha speso un pensiero per l'ultima sfida contro i biancocelesti alla guida dei giallorossi: "Sognavo di chiudere con una vittoria: ma questo è lo sport, lo accetto".

  • UN APPROCCIO NON CONVINCENTE: "TORNAVAMO SEMPRE INDIETRO"

    Ai microfoni di DAZN, Ranieri ha esordito con uno scambio di battute con Ambrosini: "Come sto? Potevo stare meglio, potevo stare peggio."

    Sull'approccio iniziale ha poi detto: "Troppa prudenza all’inizio? Sono d’accordo. Tornavamo indietro e questa cosa non mi piace. Avevo chiesto di andare in profondità ma tornavamo sempre dietro. Avevo messo le ali apposta, invece venendo indietro tornavamo sempre dai difensori e non ero contento. È stato un derby nervoso, come spesso capita. La Lazio ha fatto meglio come occasioni da goal. Mi prendo questo pareggio."

  • Pubblicità
  • SOULÉ DECISIVO: "IL FUTURO È SUO"

    Immancabile un elogio al talento argentino che ha pareggiato i conti: "Soulé può prendere in mano questa Roma? Se parte dall’esterno può prendere la squadra in mano. Non riuscivamo a servirlo come facevamo tempo fa, con un cambio gioco per isolarlo nell’uno contro uno, consentendo alla Lazio di raddoppiarlo. Nel secondo tempo è andata meglio, è stato più “ficcante”. È un ragazzo con colpi importanti, che trova la porta. Il futuro è suo, ha tutto per esplodere."

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • DYBALA LEADER DELLA SQUADRA: "PER NOI È IMPORTANTE"

    "Bello vedere Dybala in panchina? È un leader. Lo era in campo e in spogliatoio, ora purtroppo lo è solo fuori dal campo. Viene sempre in campo, sta sempre con i ragazzi. È importante per noi."

  • L'IMPORTANZA DI SHOMURODOV: "HO SEMPRE UN DUBBIO"

    "Importanza di Shomurodov? So che con due punte siamo più verticali, ma se gioco subito con entrambe poi non ho cambi offensivi. Ci penso sempre, è uno dei pochi dubbi che mi porto sempre fino in fondo. Sto fino al venerdì pensando di farlo giocare, poi penso “e se devo recuperare un risultato come faccio?”. Quando entra la squadra si sente più sicura ad andare in verticale, anche Dovbyk gioca meglio con lui di fianco. Starà a me trovare la giusta soluzione."

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LASCIARE LA ROMA DA IMBATTUTO NEI DERBY: "VOLEVO UNA VITTORIA"

    "Com’è lasciare i derby da imbattuto? Ci pensavo prima del match e ci penso ora, ma quando stai lì durante la partita non pensi all’imbattibilità, pensi solo che stai perdendo e che devi risolvere la questione, aiutare i tuoi giocatori. Io sono uno di poche parole, quello che vivo me lo tengo per me. Sicuramente è una cosa meravigliosa da tifoso romanista: volevo chiudere con un’altra vittoria, ma non è arrivata. Il calcio è questo, ti regala cose belle, cose meno belle. Questo è lo sport."

    E ancora: "Se qualcosa mi mancherà in particolare dopo il mio addio? Lo stadio Olimpico pieno. Come mancherà a me, mancherà a tutti quei giocatori che vanno via da Roma. Ti coinvolge, ti riempie di voglia di fare, di dare sempre di più. Lo dà a me come allenatore."

0