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Ranieri RomaGetty Images

Ranieri: "La Champions con la Roma non vale l'impresa di Leicester, Dovbyk non è un acquisto sbagliato"

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Tre punti per provare a trasformare in realtà un obiettivo che solo fino a qualche mese fa sembrava impossibile da realizzare.

La vittoria a San Siro contro l’Inter ha dato nuova spinta alla Roma, che domenica alle 18 sfida la Fiorentina all’Olimpico in un match che mette palio punti preziosissimi per le ambizioni di qualificazione alla prossima edizione della Champions League dei giallorossi.

Dell’importanza del match, del percorso della sua squadra e di alcuni singoli ha parlato in conferenza stampa Claudio Ranieri.

  • GLI ELEMENTI CHIAVE PER LA CHAMPIONS

    “Quali saranno gli elementi decisivi per riuscire a ottenere la qualificazione in Champions? Servirà freschezza – aspetto fondamentale in una corsa così lunga – e saper sfruttare gli episodi che arrivano. Chi li sfrutta ha una grande possibilità. A me non piace promettere, ma sono una persona positiva e ambiziosa, voglio sempre il massimo da me stesso, mi critico continuamente e per questo chiedo lo stesso ai miei giocatori. All’ultimo vedremo quello che avremo fatto, senza rimpianti e senza pensare a cosa fosse stato prima o cosa poteva essere. Sono pensieri che non portano punti in classifica. I punti li portano la concentrazione e la determinazione”, le parole di Ranieri in conferenza stampa.

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  • “DOVBYK NON È UN ACQUISTO SBAGLIATO”

    Ranieri fa un bilancio sulla stagione di Dovbyk e risponde così a chi gli chiede se quello dell'ucraino è da considerarsi un acquisto sbagliato: “Io ancora ci credo. È un giocatore che ha fatto notevoli progressi e ha ancora tanto da migliorare. Non è un acquisto sbagliato. Poi c’è chi si adatta prima e chi si adatta dopo. Ci ha portato a tanti punti importanti, per cui credo che come primo anno il suo bilancio sia positivo. Ma deve migliorare, perché ha i mezzi e le qualità per farlo. Se è un incedibile? Non mi piace parlare di queste cose, ne parleremo a fine stagione e questo vale per lui e per chiunque”,

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  • RANIERI NON CAMBIA IDEA SUL FUTURO

    Ranieri chiude ancora una volta le porte alla possibilità di proseguire un altro anno sulla panchina della Roma, confermando il suo ritiro a fine stagione: “Amo la mia squadra, i miei colori e tutto quello che mi porterebbe egoisticamente a fare un altro anno sarebbe uno sbaglio per la Roma. Verrò un nuovo allenatore e dovrà avere il tempo per lavorare e io lo aiuterò in tutto quello di cui avrà bisogno. Quando verrà annunciato? Questo lo decide il presidente”.

  • “CHAMPIONS CON LA ROMA COME IL LEICESTER? IMPOSSIBILE”

    “Andare in Champions con la Roma vale l'impresa di Leicester? No, più di Leicester non c'è niente, anche se io sono legato alla Roma, proprio perché quello che è successo lì è qualcosa di incredibile. È un altro tassello che porterò dentro il mio cuore, e questo per me è importante”, ha ammesso Ranieri.

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  • FOCUS SUI SINGOLI

    "La squadra sta bene, tranne Dybala. Abbiamo recuperato Nelsson e Abdulhamid, per cui siamo al completo. Koné è un giocatore universale, può giocare in tutti i ruoli. Dovbyk e Shomurodov insieme ancora? È un’opzione a prescindere se la Fiorentina gioca a tre o meno, sono calciatori complementari. Eldor è già ora fondamentale. Lui va sempre al massimo, per questo lo adoro, è un ragazzo d’oro. Certo, qualche errore lo fa, ma non si risparmia mai, va a pressare tutti, anche se c'è qualcuno in Curva".

  • “CON LA FIORENTINA SERVIRÀ UNA SUPER PARTITA”

    Sulla Fiorentina: “È una signora squadra, che perso nelle ultime 10 partite ha perso solo ieri sera ma ha tutte le carte in regola per andare in finale. Ha battuto la Juve, con 3 gol. E' una squadra che ha grande qualità e dovremmo fare una super partita. Sarà una gara da prendere con le molle. Queste ultime quattro partite dovremo giocarle con il coltello tra i denti”.

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  • “LA ROMA NON HA PRESSIONE”

    Ranieri ha poi concluso: “Noi non abbiamo pressione. Sappiamo da dove veniamo, non dobbiamo averne. Stavamo sott’acqua, e abbiamo tirato fuori la testa, cominciamo a respirare. Ora che respiriamo, dobbiamo spingere. La pressione ce l’hanno gli altri, non noi”.

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