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Claudio Ranieri RomaGetty Images

Ranieri e il nuovo allenatore della Roma, ci siamo quasi: "Siamo vicini, molto vicini"

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"Siamo vicini, molto vicini".

Claudio Ranieri non si nasconde più: la Roma sta per scegliere il nuovo allenatore, il suo sostituto a partire dalla prossima stagione, colui cioè che avrà il compito di riportare stabilità dopo una stagione che ha visto addirittura due cambi di panchina, prima di essere raddrizzata appena in tempo.

Il nome del nuovo condottiero giallorosso ancora non c'è; la volontà della Roma, di Ranieri, del ds Ghisolfi e dei Friedkin di chiudere al più presto, quella sì. Questo è quanto emerge dall'intervista che lo stesso Ranieri ha rilasciato al Messaggero: puntuale, precisa, con importanti aggiornamenti sulla situazione.

  • LA RINCORSA DELLA ROMA

    "Sono sincero, dopo una settimana ho pensato che l’avrei rimessa a posto - le parole di Ranieri - Dentro di me lo sapevo ma non ci pensavo. La squadra mi dà tutto. Se non trovo il feeling, non va. È stato facile trovarlo.

    Sarebbe una delusione non andare in Champions? Ho capito, ma è bello starci. A me ha fatto molto piacere un signore che ho incrociato per strada e mi ha detto “grazie per averci ridato la dignità”. Non c’è complimento migliore. Abbiamo rimesso la Roma dove doveva stare, dove i Friedkin vogliono che stia, lassù: una volta si lotta per la Champions, una per lo scudetto, questo ha chiesto la proprietà fino a quando ci ho parlato io all'inizio. Poi che possa diventare un boomerang o che abbiamo spinto troppo, ci sta. Ma come vale per noi, vale anche per gli altri. Rimangono 21 punti, vediamo che succede".

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  • IL SUO RUOLO

    "Sembra che voglia smarcarmi dal ruolo che mi attende in futuro? No, no - prosegue Ranieri - Io sarò senior advisor, e mo’ traducetelo come ve pare (ride, ndr). So che sarò un punto di riferimento per loro, consiglierò cosa è giusto e cosa non lo è, ma poi a decidere è la proprietà. Credo sia per tutti così.

    Scusatemi, ma se arriva un dirigente sopra di me, io che ci sto a fare? I tifosi devono stare tranquilli, io non scappo. Scappo solo se non conto. Non farò il parafulmine di nessuno. Se non decido e non mi sento importante, io non faccio il parafulmine, me ne vado. Oggi mi sento al centro del progetto. Nel momento in cui mi sentissi al lato di questo, arrivederci e grazie.

    Avvisaglie? Ma no. Perché, i tifosi hanno paura che lasci?".

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  • "VICINI AL NUOVO ALLENATORE"

    "L’allenatore non è scelto da me, non funziona così. Se ho fatto una lista di nomi, con pregi e difetti, sta anche ai Friedkin deciderlo. Ghisolfi ed io abbiamo seguito il modello inglese. Siamo partiti da 7-8 nomi per arrivare a 3-4. Se la lista è stata consegnata Da mo'".

    E poi l'ammissione:

    "Se i Friedkin hanno scelto? Siamo vicini, molto vicini".

  • L'IDENTIKIT

    Come sarà il successore di Ranieri alla Roma? Solo poche parole da parte dell'attuale tecnico giallorosso:

    "Sono convinto che arriverà un buon allenatore".

    E su quell'ammissione "all'inizio potrebbe anche non piacere", che un po' ha spento l'attesa della piazza:

    "Perché tante volte a Roma si pensa che arrivi questo o quell’altro e poi i fatti sono diversi. Chiunque arrivi, lasciamolo lavorare. Ora ho detto di prendere un tecnico da Roma e andiamo avanti. Si deve cambiare quando allenatore e squadra non sono più all’unisono. Ma finché c'è il feeling, e queste cose si vedono in campo, si continua insieme. Non esiste sta cosa del 'giocatore X che ha mandato via un tecnico', non esiste, ve lo assicuro".

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  • Manchester United Training Session And Press Conference - UEFA Europa League 2024/25 League Phase MD3Getty Images Sport

    SU TEN HAG

    "Ci credete che non lo conosco? Mai incontrato. Ho letto che sarei andato a cena con lui. Mai visto. Credetemi, vi prego".

  • SU GASPERINI

    "Se dovete credere al fatto che a Gasperini non abbiamo mai pensato? Certamente, ho sempre detto che più bugiardi dei calciatori ci sono soltanto gli allenatori ex calciatori (e scoppia a ridere, ndr). Torno serio, signori miei andate a chiedere a qualsiasi allenatore se sarebbe felice di allenare la Roma. Chi vi risponderebbe di no?

    La lista? E fatemeli sapè pure a me ‘sti nomi, così mi rendo conto. Datela pure a me questa lista! È come per Ten Hag. E non posso neanche dire che c’è andato mio fratello a cena con lui. Mi somiglia, è vero, ma stava male e per qualche giorno non è uscito di casa".

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  • LA GESTIONE DI PELLEGRINI

    "È uno dei centrocampisti più forti d’Italia, non ho nessun dubbio e nessuno può smentirmi. Ripartire da lui anche l’anno prossimo? Dipende da Lorenzo. Io lo stimo.

    Cosa gli direi da "consigliere"? Di fare bene queste 7 gare. Forse sbaglio, ma insisto con lui su questa cosa dei colpi che riceve. Ormai non ti fischiano più niente, Lorenzo è rimasto agli arbitri di prima. Oggi ci sono episodi da lotta greco-romana.

    Deve soffrirne ma deve reagire. Dico sempre ai miei che se l’allenatore non ti vede e tu ti abbatti, mi dai ragione. Devi lottare, dimostrare, poi anche il più tarpano degli allenatori ti schiera. L'unica cosa che non posso contestargli è l'impegno: se lo vedeste in allenamento, è sempre il migliore".

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