Lautaro Martinez sì, Lautaro Martinez no. Quasi tutti i pensieri del mondo Inter, nei giorni d'avvicinamento alla semifinale di ritorno contro il Barcellona, si sono riversati sull'argentino dopo il guaio fisico che lo ha costretto a uscire dal campo in Catalogna.
Gli esami, alla fine, hanno rivelato l'esistenza di un'elongazione ai flessori. Dunque, nessuna lesione muscolare come qualcuno aveva temuto a caldo. Lautaro è tornato in gruppo, verso una maglia da titolare al fianco di Marcus Thuram, anche se il dubbio verrà definitivamente martedì.

Il fatto che sia recuperato, intanto, fa già tirare un sospiro di sollievo. Ed è normale che sia così, considerato quel che Lautaro rappresenta per l'Inter: è il suo capitano, il suo giocatore più rappresentativo, il suo leader. Soprattutto in Champions League.
La cavalcata e le ambizioni europee dell'Inter, del resto, vanno di pari passo col rendimento di Lautaro nella competizione. Eccellente diversamente da un anno fa, quando al contrario l'ex giocatore del Racing segnava su tutti i campi in Serie A.

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