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Angelino GuardiolaGetty Images

Angeliño alla Roma? Quando lo spagnolo diceva di Guardiola: "Mi ha ucciso, la fiducia è tutto"

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José Angel Esmoris Tasende, ovvero Angeliño, sta per diventare un nuovo giocatore della Roma. Andando così a colmare una lacuna che si aperta dopo l'arrivo in panchina di Daniele De Rossi: quella del terzino sinistro puro.

27 anni compiuti all'inizio del mese, mancino spagnolo, Angeliño ha un curriculum di tutto rispetto. PSV, Manchester City, Lipsia, Galatasaray. Le notti di Champions. L'apprendistato sotto la guida di mastro Pep. Ovvero Guardiola, l'allenatore che ha avuto per sei mesi in Inghilterra.

Sei mesi dal doppio volto: orgoglio da una parte, frustrazione dall'altra. Perché, diversamente da Lipsia dove sarebbe diventato un perno della squadra, a Manchester Angeliño non ha praticamente mai giocato.

  • Angelino Manchester CityGetty Images

    SEI MESI CON POCHI MINUTI

    Angeliño è tornato nell'estate del 2019 al City, che se l'è ripreso per 12 milioni di euro dal PSV dopo averlo lasciato girovagare tra Liga e Eredivisie. Si sentiva pronto, quantomeno per fare concorrenza ai titolari del ruolo (Mendy, l'adattato Cancelo, Zinchenko). Ma poco è andato per il verso giusto.

    Questione di gerarchie e di preferenze, semplicemente: Guardiola ha puntato sui suoi compagni e ad Angeliño ha concesso appena quattro partite in Premier League, più una nei gironi di Champions League di quell'anno. Troppo poco. E infatti, a gennaio, lo spagnolo se n'è andato al Lipsia. Prima in prestito, poi a titolo definitivo.

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  • "CON GUARDIOLA MI SONO RIPOSATO"

    E così, nel febbraio del 2021, una decina di giorni dopo aver fermato fino al 2025 con i tedeschi, Angeliño si toglieva qualche sassolino dalla scarpa parlando della propria esperienza a Manchester. E paragonandola con quella in Germania, durante la quale, a quel tempo, era un titolare fisso.

    "Mi sono riposato per sei mesi con Guardiola, è stato sufficiente. Ora non voglio più farlo. Ecco perché voglio essere sempre in campo. Non mi piace star fuori. Sono grato di poter giocare la maggior parte delle partite, ho fatto abbastanza vacanze.

    La differenza tra Guardiola e Nagelsmann (ai tempi allenatore del Lipsia, ndr)? A entrambi piace giocare con la palla, rubarla velocemente, ma c'è una grande differenza:uno mi ha dato fiducia, l'altro no. Sono grato a Julian per la fiducia. A volte serve coraggio per schierare un giocatore e con me lo ha fatto fin dalla prima partita".

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  • Angelino GuardiolaGetty Images

    "PEP MI HA UCCISO"

    Quindi, sempre parlando con i giornalisti tedeschi, Angeliño rincava la dose:

    "Guardiola mi ha ucciso. La fiducia è tutto. Sono stato giudicato per il precampionato, due partite, e poi non ho avuto la mia possibilità. È difficile giocare una partita ogni due mesi. Ma sono felice che sia successo, così sono potuto venire qui e incontrare Julian.

    Al City è stata un'esperienza da 50 e 50. Da un lato ho imparato molto da Pep, mi ha migliorato come giocatore in campo e devo essere grato per quell'esperienza. Ma dall'altra parte non ho giocato quanto avrei voluto o meritato".

  • COSA ASPETTARSI ALLA ROMA

    E dunque, Angeliño potrà prendersi la maglia da titolare della Roma una volta che l'operazione con il Lipsia arriverà alla classica fumata bianca? La risposta non può che essere positiva. Soprattutto perché De Rossi non ha un calciatore con le sue caratteristiche: offensivo ma anche difensivo, capace insomma di giocare in una retroguardia a quattro.

    Al Galatasaray, dove nella prima parte della stagione ha militato in prestito, Angeliño ha giocato spesso anche se non spessissimo: otto presenze in campionato, addirittura undici in Champions League contando anche i turni preliminari che i turchi sono stati costretti a giocare e a superare. Con la differenza che, quelle volte in cui lo ha lasciato in panchina, l'ex nerazzurro Okan Buruk non lo ha "ucciso".

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