Al Parco dei Principi vengono confermate le attese della vigilia: il PSG supera anche al ritorno l’Arsenal e raggiunge l’Inter in finale di Champions League, in programma sabato 31 maggio all’Allianz Arena di Monaco di Baviera.
Dopo pochi minuti, i Gunners si rendono subito pericolosi: Timber crossa dalla destra per il colpo di testa in area di Rice, che sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Donnarumma, rimasto immobile. Lo stesso portiere italiano si supera poco dopo su una conclusione al volo di Martinelli. La squadra di Arteta parte con grande intensità e impegna nuovamente Donnarumma, che respinge una potente conclusione all’angolino di Odegaard.
Il PSG, però, reagisce e sfiora il vantaggio con un gran tiro a giro di Kvaratskhelia, che si stampa sul palo. I parigini insistono e trovano il gol al 27’: Fabian Ruiz raccoglie una respinta al limite dell’area, si sistema il pallone sul sinistro e calcia al volo, trovando una deviazione decisiva che spiazza Raya.
Nella ripresa il ritmo cala leggermente. L’Arsenal reclama un rigore per un presunto tocco in area di Kvaratskhelia su Saka. Dopo una lunga azione, che porta anche il PSG al tiro nella metà campo opposta, l’arbitro viene richiamato dal VAR. L’episodio si risolve però a favore dei francesi: il tocco di mano in area è di Lewis-Skelly, su tiro di Hakimi. Vitinha si presenta dal dischetto, ma Raya intuisce e respinge.
Il PSG non accusa il colpo, anzi chiude il match: Dembélé, appena entrato, serve in area Hakimi, che con un destro a giro batte l’incolpevole portiere avversario per il 2-0. L’Arsenal reagisce subito e accorcia le distanze: Marquinhos perde palla su pressione di Trossard, che crossa per Saka, abile a segnare sotto porta.
I londinesi si riversano in avanti con tutte le energie residue, ma il PSG di Luis Enrique resiste e conquista l’accesso alla finale.




