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Provedel RussiaGetty Images

Caso Provedel in Russia: la Nazionale voleva convocarlo, lui ha rifiutato

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Ivan Provedel in Nazionale. Quella italiana, sì: c'è anche lui tra i quattro portieri convocati da Luciano Spalletti per le sfide di qualificazione agli Europei del 2024, in programma nei prossimi giorni contro Malta e Inghilterra. Normale, considerate le sue prestazioni tra i pali della Lazio.

Sullo sfondo, però, c'è anche un'altra nazionale: la Russia. Che, ebbene sì, avrebbe tanto voluto convocare Provedel e consegnargli i guantoni del numero uno per il presente e un futuro che, considerando i 29 anni dell'ex spezzino, ha ancora un buon margine. Solo che l'italiano ha rifiutato.

Ma perché la Russia voleva convocare Provedel? Da dove nasce il legame con il portiere della Lazio?

  • PERCHÉ LA RUSSIA VOLEVA CONVOCARE PROVEDEL

    La madre di Provedel, Elena, è russa. Mentre il nonno materno fu arruolato nell'esercito russo assieme a Lev Yashin, uno dei più grandi portieri della storia del calcio. Lo stesso giocatore biancoceleste aveva rivelato la curiosità nel 2021, in un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport':

    "Mio nonno viveva vicino a Mosca. Era stato arruolato nell'esercito russo assieme a Yashin, si conoscevano. Poi le loro strade si divisero, così mi hanno raccontato a casa, e il fatto che uno di famiglia fosse stato amico dell'unico portiere capace di vincere il Pallone d'Oro mi ha fatto ovviamente fantasticare un po', trasmettendomi orgoglio".

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  • "IVAN HA RIFIUTATO DI PARLARE CON NOI"

    Da qui nasce il concreto tentativo della Russia di convocare Provedel. A provarci, in particolare, è stato Vitaliy Kafanov, attuale preparatore dei portieri della nazionale di Karpin.

    Stiamo seguendo il successo di Ivan - ha detto, come riportato da 'Sport-Express' - Sappiamo che ha anche segnato un goal. Sfortunatamente, però, Ivan ha rifiutato di parlare con noi. Ho chiesto alla RFU (la Federazione russa, ndr) di mettermi in contatto con lui. Ha detto che non voleva comunicare con nessuno dalla Russia. Poteva essere convocato per questo ritiro, ecco perché lo cercavo".

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  • L'AGENTE DI PROVEDEL: "IMPOSSIBILE"

    "Provedel non può giocare per la Russia - ha ribattuto l'agente di Provedel, Giovanni Rava, intervistato proprio da 'Sport-Express' - così come non può giocare per Francia, Brasile o Portogallo, perché non ha la cittadinanza di questi paesi. Ha solo la cittadinanza italiana. Può giocare solo per l'Italia. Pensate che l'allenatore possa contattare Cristiano Ronaldo? No, perché è portoghese. L'allenatore può contattare Messi? No, perché è argentino. Forse Kafanov non sa che Ivan non può giocare per altri paesi a parte l'Italia. Magari potete spiegarglielo".

  • RISERVA DI DONNARUMMA

    Provedel è stato chiamato per la seconda volta da Luciano Spalletti, che si era già ricordato di lui nella precedente tornata di convocazioni, a metà settembre contro Macedonia del Nord e Ucraina. In quelle due occasioni, però, il portiere della Lazio non era andato nemmeno in panchina.

    Ancora in attesa di esordire con la maglia azzurra, Provedel deve dunque accontentarsi del ruolo di riserva del titolare Gigio Donnarumma: un compito che condivide con Alex Meret e Guglielmo Vicario.

    La Russia non è però un'opzione, anche se diversamente dall'Italia gli garantirebbe un posto da titolare: nel cuore e nei pensieri di Provedel ci sono solo i colori azzurri.

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