Vittoria dal peso specifico enorme per la Polonia, che sale a quota 4 punti nel girone C: resta a 3 l'Arabia Saudita, che non riesce a replicare l'incredibile exploit mostrato contro l'Argentina.
La spigolosità della partita è dettata dalle quattro ammonizioni (tre per i polacchi, una per i sauditi) comminate dall'arbitro Sampaio tra il 15' e il 21': tanti falli, da una parte e dall'altra, con lo spettacolo che resta un'utopia a vantaggio della lotta fisica e dei numerosi contrasti.
Un sussulto prova ad offrirlo Kanno con una bella botta dal limite, disinnescata in corner da Szczesny. La Polonia è da considerarsi nulla dal punto di vista offensivo, fino alla tanto attesa scintilla del goal di Zielinski che rompe un equilibrio fino a quel momento cristallino. L'Arabia Saudita ha l'opportunità di ristabilire subito la parità dagli undici metri: Szczesny si allunga alla sua destra e intercetta il rasoterra di Al-Dawsari, per poi prodursi in un autentico miracolo sul secondo tentativo firmato Al-Burayk.
L'estremo difensore della Juventus si erge a muro invalicabile anche nel secondo tempo, sul tentativo ravvicinato di Al-Dawsari: respinta decisiva per mantenere il vantaggio. I biancorossi si vedono poco dalle parti di Al-Owais ma, quando lo fanno, sono estremamente pericolosi: Milik è sfortunato, il suo colpo di testa va ad infrangersi sulla traversa. Non va meglio nemmeno a Lewandowski: stavolta è il palo ad opporsi al tocco di ginocchio.
La maledizione mondiale di un primo goal che non sembra voler arrivare viene spezzata una volta per tutte all'82' per gentile concessione di Al-Malki: Lewandowski ringrazia e mette in ghiaccio i tre punti della Polonia. Ha addirittura l'opportunità di mettere a referto la doppietta: ottima l'uscita di Al-Owais che salva i suoi da un'ulteriore capitolazione. Kanno, il migliore della squadra di Renard, sfiora l'eurogoal in pieno recupero: mira errata per questione di centimetri.
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