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Matteo Politano NapoliGetty Images

Il 'nuovo' Politano: maturazione tattica e certezza del Napoli

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Quando il sacrificio ripaga.

Matteo Politano è l'emblema dello "sporcarsi le mani" chiesto a più riprese da Antonio Conte, chiamato a ribaltare il Napoli in primis nella mente. L'ex Inter è l'esempio concreto di come l'arrivo del tecnico salentino abbia cambiato dinamiche e approccio, diventando pedina intoccabile nello scacchiere azzurro.

Il rendimento stagionale di Politano ricalca una maturazione calcistica iniziata dal suo approdo sotto al Vesuvio e che ora, ritrovando Conte in panchina, ha raggiunto il picco più alto.

  • POLITANO PIÙ INTOCCABILE DI KVARA

    Le prestazioni offerte dall'esterno offensivo romano lo hanno reso una certezza del mosaico partenopeo, spegnendo le perplessità legate a un calciatore dalle caratteristiche eccessivamente offensive e ritenuto tatticamente anarchico.

    Dopo otto giornate di campionato ci ritroviamo di fronte a un qualcosa che in pochi potevano immaginare: Politano più 'titolarissimo' di Khvicha Kvaratskhelia, a tal punto da portare Conte a dirottare Neres sull'out sinistro e a garantire il posto al 21 del Napoli (9 presenze, 741' giocati e mai sostituito prima del 70').

    "Vedendo alcune situazioni - ha detto l'allenatore leccese alla vigilia del match di Empoli - in questo momento il dilemma è tra David e Kvara".

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  • DA ANELLO DEBOLE A CERTEZZA

    E pensare che Politano, durante le stagioni vissute in azzurro, nel paragone col recente passato veniva spesso visto come l'anello debole della catena avanzata del Napoli. Il raffronto con José Maria Callejon, un 'prof' del ruolo, ha fatto il paio col costante dualismo spallettiano col Chucky Hirving Lozano, unico vero dubbio dell'11 capace di far proprio lo Scudetto.

    Matteo ha deciso di rimboccarsi le maniche, coltivando il processo di maturazione tattica avviato alle dipendenze di Gattuso e affinato sotto la guida di Spalletti, ripresentandosi agli occhi di Conte cresciuto in quanto ad intelligenza calcistica. Perché il talento, quello no, non è mai stato in discussione.

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  • Matteo Politano Napoli MonzaGetty Images

    IL LAVORO DA 'QUINTO'

    Vederlo uscire dal campo puntualmente stremato è la conseguenza dei chilometri percorsi lungo la corsia destra. I compiti svolti da 'quinto', impartiti da Conte quando il Napoli non è in possesso (con Di Lorenzo a stringersi sulla linea dei centrali difensivi in fase passiva), non gli impediscono di risultare pericoloso quando c'è da offendere. Sia arrivando sul fondo che convergendo tra le linee, per innescare i compagni o per andare al tiro col mancino. Al netto dei numeri, che recitano un goal e un assist, da bilanciare però col lavoro sporco.

  • CONTE: "HO RITROVATO UN ALTRO POLITANO"

    "Politano l'ho vissuto anche all'Inter in una breve parentesi prima di cederlo proprio al Napoli. L'ho ritrovato molto più maturo sotto tutti i punti di vista: della voglia, dell'abnegazione, tatticamente e per sacrificio".

    Le parole pronunciate da Conte dopo la gara col Como certificano l'exploit del suo 'vecchio-nuovo' adepto, a 31 anni nel momento migliore della carriera.

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  • PERCHÉ POLITANO NON VIENE CONVOCATO IN NAZIONALE?

    Domanda allora sorge spontanea: perché Spalletti non lo convoca in Nazionale?

    A influire è principalmente lo schema scelto dopo Euro 2024 per rialzare l'Italia, nel quale le caratteristiche di Politano - abituato a partire da destra sulla trequarti o in un tridente - poco si sposano col 3-5-1-1.

    "Lo continuiamo a seguire e sappiamo tutto, anche quello che non sapete - ha però chiarito il ct alla vigilia del match di Nations League col Belgio - Abbiamo deciso di fare così, ma non buttiamo via niente. Siamo felici di tirar dentro quelli che possono darci una mano. Quello che non mi aiuta è anche il numero di giocatori che ho deciso di portare".

    "Per il modulo si va avanti così perché abbiamo molti giocatori forti che giocano con questo sistema tattico, nel nostro campionato ce ne sono molti adatti e perciò si cerca di andare a scegliere per logica".

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