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FagioliGetty Images

Repubblica - Poker online su siti non autorizzati, i ritiri della Nazionale e il ruolo di Fagioli: "Se lo convinci ti faccio un regalo"

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Nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano, diversi giocatori di Serie A sono indagati per aver partecipato a giochi su piattaforme non autorizzate come ad esempio il poker online.

A tal proposito emergono retroscena e ricostruzioni sulla vicenda che vede coinvolto in prima linea Nicolò Fagioli. Dalle chat delle persone coinvolte e i gruppi whatsapp spuntano dettagli sulle dinamiche del gioco e la quantità di denaro messo per giocare e conseguenti debiti.

Debiti che, come riporta Repubblica, si cercavano di ripagare coinvolgendo compagni da spennare. E proprio in riferimento a questo ci sono i dubbi di Perin sul suo ex compagno Fagioli: "ora scopriamo la polvere sotto il tappeto".

Al centro della vicenda anche De Giacomo, l'amico allibratore di Fagioli che spingeva il centrocampista a portare più giocatori possibili a giocare su questi siti promettendo in cambio dei regali.

  • LE CHAT TRA DE GIACOMO E FAGIOLI

    Fagioli, pieno di debiti, come si legge su Repubblica, cerca più clienti possibili e a tal proposito De Giacomo lo spinge a stare "vicino" a Zaniolo: "Insegnagli la vita, stagli vicino, che se lo catturo bene bene come cliente chiaramente poi ti faccio un bel regalo" Quanto? Il 10 per cento...l’ideale sta settimana è devastarlo". "Tanto sono soldi che prenderai sicuro", risponde il giocatore della Fiorentina.

    Il giocatore italiano ha cercato di attirare "dentro" anche alcuni dei suoi compagni alla Juventus. "Il buon Weston. .. ma perché non me lo fai prendere agli altri giochi. .. che sei lì che dormi", diceva De Giacomo a Fagioli facendo riferimento a McKennie.

    Fagioli, si legge, dice di aver portato anche Pinsoglio e Gatti che però avrebbero giocato pochi soldi: "Mille euro in due mesi (…) Ti devi svegliare", il rimprovero di De Giacomo.

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  • LA POKER ROOM DOPO NAPOLI-JUVENTUS 5-1

    Nell'inchiesta emerge in particolare un episodio avvenuto nella notte dopo la sconfitta della Juventus a Napoli per 5-1 nel gennaio 2023. Leandro Paredes, in quel periodo sotto contratto con i bianconeri, si siede per la prima volta a un tavolo di poker virtuale e viene presentato da Perin: "C’è un nuovo giocatore, Leandro Paredes. Diciamo che ha già vinto tanto sportivamente parlando… Quindi può perdere a poker".

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  • "GIOCAVANO DURANTE I RITIRI DELLA NAZIONALE"

    Le "poker room" erano un'abitudine per i giocatori di Serie A coinvolti dove sul tavolo, riporta Repubblica, giravano piatti da centinaia di migliaia di euro e gli habitué erano Tonali, Fagioli, Perin, McKennie, Ricci e Zaniolo.

    Tutto ciò accadeva anche durante i ritiri della Nazionale, in cui molti di coloro che sono indagati dalla Procura di Milano erano convocati.

  • I DUBBI DI PERIN SU FAGIOLI

    Oltre a cercare clienti, Fagioli cercava di convincere gli altri giocatori a non cambiare piattaforme rimanendo quindi sui siti "controllati" da De Giacomo. Perin infatti si era mosso per cercare nuove piattaforme dove giocare: "Ora ho chiesto a dove giocavo in lockdown. Dove c’erano Pjanic, Diego Costa, Lamela, Totti, Savic, Ronaldo fenomeno, Izzo e tanti altri. Vediamo se ci trattano meglio", il messaggio del portiere su uno dei gruppi whatsapp.

    E vedendo invece che Fagioli si adoperava per non cambiare le cose, Perin inizia ad avere dei dubbi: "Non giocano perché non è il sito loro ora scopriamo la polvere

    sotto il tappeto dai si svelano gli altarini mi puzza ’sta cosa".

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  • ZANIOLO: "ERO PREOCCUPATO"

    Zaniolo racconta un episodio simbolico con protagonista ancora De Giacomo che fa capire la situazione: "E' accaduto una volta che alla sua richiesta di pagamento entro la domenica ho risposto che non avevo la possibilità e lui si è alterato", aggiungendo: "Ammetto che ero preoccupato. Sapevo che avevo giocato su piattaforme illecite e dietro potevano esserci persone pericolose".