Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Calcio e Finanza - Plusvalenze HDGOAL

Plusvalenze Serie A, il 20% dei ricavi arriva dalle cessioni: le operazioni da record e come funzionano

Pubblicità

Negli ultimi anni la questione plusvalenze plusvalenze, tra i temi principali del calciomercato estivo, è stata analizzata sotto diversi punti di vista, anche quello penale. Con il mercato 2024 al via, Calcio e Finanza ha voluto fare il punto sui numeri, così da far luce su una questione dibattuta continuamente.

La plusvalenza, di fatto, non è semplicemente la differenza tra il valore di cessione e quello di acquisto di un giocatore, ma bensì si basa sulla differenza tra quanto un club incassa dalla cessione e il valore netto residuo a bilancio del giocatore.

Questo, in particolare, viene calcolato come valore di acquisto meno gli ammortamenti che vengono spalmati su ogni stagione in base al numero di anni di contratto del giocatore.

Se ad esempio un giocatore viene acquistato per 100 milioni con un contratto di cinque anni avrà un ammortamento annuo di 2 milioni e al termine della prima stagione avrà così un valore netto residuo pari a 8 milioni (che scenderà a 6 dopo la seconda stagione, a 4 dopo la terza fino ad arrivare a 0).

  • GLI ULTIMI DIECI ANNI

    Analizzando i bilanci chiusi ufficialmente (quindi dalla stagione 2013/14 alla stagione 2022/23), le società che hanno disputato la Serie A negli ultimi dieci anni hanno incassato complessivamente 5,4 miliardi di euro dalle plusvalenze, con una media di circa 540 milioni di euro a stagione.

    In pratica, il fatturato aggregato dei club nello stesso periodo è stato complessivamente pari a 29 miliardi di euro: le plusvalenze quindi hanno portato alle squadre italiane il 18,6% dei ricavi complessivi.

  • Pubblicità
  • IL CALO CON LA PANDEMIA

    La pandemia ha portato ad un netto calo sia dell’impatto sui conti che delle cifre. Nello specifico nel 2020/21 il calo delle operazioni ha portato a plusvalenze per 350 milioni di euro (pari all’11% dei ricavi), cifra poi passata a 495 milioni nel 2021/22 (16,3% dei ricavi) e risalita a 570 milioni nel corso della stagione 2022/23 (pari al 16% dei ricavi).

    Nel 2022/23 le plusvalenze hanno invece rappresentato la terza principale voce di ricavi per i club di Serie A, dietro ai ricavi da diritti tv (42% del totale aggregato dei fatturati) e ai ricavi commerciali (22%) ma davanti ai ricavi da stadio (11%).

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PLUSVALENZE RECORD

    Nel 2016 la cessione di Paul Pogba al Manchester United permise alla Juventus di incassare una plusvalenza di 76 milioni (al netto dei circa 27 che ricevette Raiola come percentuale).

    Dei 105 milioni complessivi una parte venne usata per acquistare Gonzalo Higuain, per cui il Napoli incassò 90 milioni registrando una plusvalenza di 86 milioni: si tratta nello specifico della più alta di sempre in Italia.

    La Juventus è protagonista con altre due operazioni, ovvero la cessione di Zidane al Real Madrid nel 2002 con una plusvalenza per 69,9 milioni di euro, e l’acquisto di Vlahovic dalla Fiorentina nel 2021 che portò ai viola una plusvalenza da 68,6 milioni di euro.

0