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Nico Gonzalez Monza JuventusGetty Images

Piacere, Nico Gonzalez: l'argentino è l'arma che alla Juventus era mancata fino a questo momento

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La luce in fondo al tunnel. Un sorriso (doppio) dopo mesi di sofferenza. Nico Gonzalez, finalmente, si è palesato. E per la Juventus, che così tanto ha sofferto in termini di qualità dal centrocampo in su, è una splendida notizia.

La mossa di Thiago Motta di schierare tutti insieme appassionatamente i cinque tenori (Koopmeiners, Conceição, Yildiz, Vlahovic e, appunto, l'argentino) ha funzionato. E il risultato ne è la conseguenza: seconda vittoria consecutiva dopo quella in Coppa Italia col Cagliari, alle spalle le tensioni post Venezia.

Il protagonista? Proprio Nico Gonzalez. Sua la rete della vittoria dopo il vantaggio di McKennie e il pareggio del figlio d'arte Birindelli. La seconda in pochi giorni, dopo quella - splendida - ai sardi.

  • Nico Gonzalez Monza JuventusGetty Images

    LA RETE DELL'1-2

    Cross mancini di Savona, sul secondo palo McKennie rimette in mezzo al volo, la palla vagante non viene liberata dalla difesa del Monza e, dopo un tocco di Locatelli, Nico mette dentro imparabilmente da un passo.

    Così la Juventus si è riportata in vantaggio allo U-Power Stadium. Così ha apparecchiato la vittoria nel posticipo. Così ha posto il primo mattoncino su una risalita in classifica che si preannuncia lunga e faticosa, ma che squadra e allenatore hanno messo al primo posto nella (lunga) lista delle priorità.

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  • LA PRESTAZIONE

    Ma il guizzo a battere Turati non è stato che il sigillo più concreto di una partita che ha confermato i progressi di Gonzalez. Questa volta dal primo minuto, dopo l'ingresso a partita in corso contro il Cagliari.

    L'ex viola ha fatto il 10 alle spalle di Vlahovic, ha provato l'intesa col serbo, ha portato qualità, ha creato situazioni di pericolo. In poche parole: si è dimostrato vivo, brillante, voglioso di lasciarsi alle spalle il tempo perduto negli ultimi mesi. Tanto da essere premiato con il riconoscimento di MVP a fine partita.

    Dopo quel che è accaduto in seguito all'infortunio di Lipsia, storia di quasi tre mesi fa, non era scontato rivederlo così. Tutt'altro.

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  • LA POSIZIONE IN CAMPO

    "Sono molto contento, è troppo importante vincere. Grazie alla squadra per il supporto, la strada è quella giusta e dobbiamo continuare così". Queste sono state le parole di Nico Gonzalez a DAZN al termine dell'incontro.

    Sulla posizione in campo, più centrale rispetto a quel che l'argentino aveva abituato tutti a Firenze e con la propria nazionale: "Normalmente sono esterno, però per aiutare la squadra faccio anche il portiere. Mi sento a mio agio in questa posizione".

    E Motta, sempre a DAZN e ancora sulla zolla di campo ricoperta da Gonzalez a Monza:

    “Nico può legare con Vlahovic, ma anche con i centrocampisti. Può fare quella posizione, l'ha già fatta, può fare tanti ruoli. Vuol dire che ha qualcosa di speciale. Fa attenzione a quello che fanno i compagni e cerca di migliorarsi guardando altri giocatori. In allenamento gioca a un tocco, a due tocchi, sa girarsi. Può giocare sa sinistra, a destra, prima punta, ma in quella posizione lo vedo molto bene. Lui è convinto di fare bene e vediamo per le prossime partite”.

  • MESI SOFFERTI

    Da "Aspettando Godot", a Torino, si è passati ad "Aspettando Nico". Nel senso che i tempi di recupero di Gonzalez si sono protratti di settimana in settimana, frustrando le attese di coloro che avrebbero voluto vedere all'opera uno dei colpi estivi più importanti messi a segno dalla Juventus sul mercato.

    Alla fine Gonzalez è tornato in campo, e per due volte ha lasciato il segno: contro il Cagliari col cucchiaio, a Monza di rapina come una specie di centravanti aggiunto. E la Juve, finalmente, ha fatto in maniera completa la sua conoscenza.

    Se da settembre a metà dicembre Nico Gonzalez aveva giocato sette volte e segnato una rete, al PSV all'esordio in Champions League, negli ultimi cinque giorni si è liberato da ogni catena: due presenze, neppure complete, e due goal.

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  • TROVATA LA QUADRA?

    Se è vero che ora andrà compreso come Thiago Motta deciderà di utilizzare il suo quintetto magico, e se deciderà di riproporlo nelle partite più importanti, un'altra cosa è certa: un Nico Gonzalez così, nuovo acquisto con qualche mese di ritardo, si fa davvero fatica a togliere.

    Se Koopmeiners nella posizione di 10 non ha praticamente mai convinto, con l'argentino la Juve ha suonato un altro spartito. Senza contare il desiderio di rivincita di un calciatore che, fino a questo momento, non aveva quasi mai giocato in stagione.

    Proprio questa è l'arma in più di Gonzalez: la voglia di ripagare la Juve di tutte le attese, di giustificare l'investimento estivo. L'infortunio di Lipsia glielo ha impedito per settimane e settimane. Ma quella notte fa ormai parte del passato.

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