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Kyle Walker Manchester City 2024-25Getty

Perché Walker non gioca e non viene più convocato dal Manchester City: c'entra il Milan? L'ultima presenza il 4 gennaio

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Il destino di Kyle Walker è ormai diviso tra due poli: da una parte il Manchester City, la squadra dove ha vinto tutto, e dall'altra il Milan, la squadra in cui potrebbe trasferirsi nelle ultime due settimane del mercato di gennaio.

I rossoneri hanno quasi trovato un accordo con il quasi trentacinquenne difensore inglese. E una volta raggiunto il primo obiettivo, proveranno a convincere il City a lasciarlo partire. Come da volontà dello stesso giocatore, del resto.

Walker ha comunicato già tempo fa a Pep Guardiola di voler lasciare il Manchester City per provare una nuova avventura. E, diversamente da quando voleva andarsene al Bayern, questa volta avrà semaforo verde. Il fatto che con la maglia dei campioni d'Inghilterra in carica non giochi da quasi un mese, poi, è un altro segnale ben chiaro.

  • NON GIOCA DAL 4 GENNAIO

    Già, perché l'ultima presenza di Walker in campo è datata 4 gennaio. Un sabato in cui il Manchester City si liberava senza troppi patemi del West Ham, battendolo nettamente per 4-1 e rievocando vecchi ricordi della squadra che triturava tutto e tutti lungo il proprio cammino.

    Quel pomeriggio Walker è partito dalla panchina, entrando a mezz'ora dalla fine al posto di Aké. Tempo pochissimi minuti dal proprio ingresso in campo e si è pure beccato un cartellino giallo, comunque ininfluente sul risultato finale.

    Da quel momento in poi, Walker non ha più giocato neppure un minuto. O meglio: non è stato più convocato. Senza di lui il Manchester ha travolto per 8-0 il Salford in FA Cup, ha pareggiato 2-2 in casa del Brentford e oggi affronta l'Ipswich Town neopromosso in casa sua: si tratta della terza mancata convocazione del possibile futuro milanista.

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  • PERCHÉ WALKER NON VIENE PIÙ CONVOCATO

    Il motivo dell'esclusione di Walker è legato proprio al mercato e alla corte più concreta che mai del Milan: corte che ha fatto vacillare l'ex difensore del Tottenham, tanto che, come detto, è stato lui stesso a chiedere a Guardiola di andarsene.

    Da lì in poi Walker non è più stato convocato dal proprio manager, che ha intenzione di puntare solo e unicamente su calciatori motivati e determinati nel provare a risalire da una situazione di classifica sempre complicata.

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  • LE PAROLE DI GUARDIOLA

    Lo stesso Guardiola, dopo la goleada contro il Salford di sabato 11 gennaio, ha spiegato senza troppi giri di parole l'esclusione di Walker non solo dall'undici titolare, ma anche dai convocati del Manchester City.

    "Walker vorrebbe trasferirsi in un'altra nazione dove poter giocare negli ultimi anni di carriera, per tante ragioni. Per questo motivo, ho preferito far giocare altri giocatori che sono qui con la mente e non altrove".

  • IL PRESSING DEL MILAN

    L'altra nazione menzionata da Guardiola è l'Italia. E la squadra che vuole Walker, come già accennato e come si sa ormai da giorni, è il Milan. Anche se, prendendo lui, i rossoneri si precluderebbero la possibilità di portare a Milano anche il connazionale Marcus Rashford.

    Da regolamento, come noto, solo uno dei due potrà indossare la casacca rossonera. E ora la scelta sembra essere definitivamente ricaduta su Walker. Con il posto dell'attaccante del Manchester United che potrebbe ora essere preso da Joao Felix, portoghese del Chelsea.

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